Bimba di 10 anni lenta e distratta a scuola

Pina

Salve,
Ho mia figlia di quasi 10 anni che a scuola e a casa è lenta distratta e superficiale per ogni cosa che fa in particolare nei compiti
Frequenta la quinta elementare ma la maestra mi dice che rimane spesso indietro si mamboleggia per ogni cosa ed ha in comportamento da bambina piccola.spesso viene etichettata cm bimba piccola lattante sia dalla maestra che sai sioi amici in classe e spesso viene esclusa dal gruppo classe
Purtroppo io noto anche a casa quando da i compiti che è una bimba senza stimoli poco interessata a spesso ho l impressione che abbia difficoltà proprio ad essere autonoma e ha bisogno di essere aiutata anche per una semplice operazione.la maestra dice di nn avere probl di apprendimento ma è il suo comporta infantile che la porta ad avere problemi.mi preoccupa in vista delle scuole medie e la maestra dice continuamente che avrà grossi probl a scuola media se continua di questo passo.sicuramente nn vedo aiuto belka maestra anzi spesso mia figlia mi racconta che viene mortificata davanti alla classe.
Cosa mi consigliate sono abbastanza preoccupata e vorrei aiutare mia figlia a superare questa sua difficoltà. Grazie

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Signora,

per aiutare sua figlia, anche in vista del passaggio alla scuola media, ma soprattutto per la sua vita in generale, ritengo sarebbe opportuna prima possibile una valutazione neuropsicologica per capire attraverso test scientificamente validati se ci possano essere problemi (anche lievi) specifici di apprendimento e/o di attenzione. Solo comprendendo correttamente quale sia la situazione (ad esempio, discriminando se la "pigrizia" e la lentezza nel fare il suo dovere è una causa o una conseguenza del problema) si troverà la strada più efficace per poterla supportare e per cercare di attenuare le problematiche che oggi presenta.

Saluti.

Dott.ssa Paola Scalco

Dott.ssa Paola Scalco

Asti

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Gentile Pina, in aggiunta alle indicazioni della collega vorrei sottolineare il comportamento assolutamente scorretto e poco professionale dell'insegnante: etichettare una bambina come "lattante", mortificarla e non favorire il suo inserimento nel gruppo classe sono condotte, a mio parere, molto gravi.

Non vedo, poi, come sottolineare continuamente le difficoltà di sua figlia possa avere una ragione d'essere: compito delle insegnanti è trovare delle strategie utili all'apprendimento e al buon adattamento degli alunni, non riversare le proprie frustrazioni su bambini e genitori. 

Potrebbe chiedere, insieme al papà della bambina, un colloquio con l'insegnante (o le insegnanti, mi auguro non ne abbia solo una) per vedere se ci sono margini di "ammorbidimento" di questi atteggiamenti dannosi verso la bambina e di  ricerca di modalità condivise per aiutarla. In caso contrario chiederei un incontro con il dirigente scolastico. Un saluto