Ho difficoltà a fare legami e a sentirmi a proprio agio, non so cosa fare

antony

Quello che sto per descrivere lo vivevo anni fa durante l'inizio delle superiori, soprattutto quando praticavo sport e poi lo sto notando anche durante l'università .
Spiegare le sensazioni che vivo è davvero dura ma ci provo.
Per generalizzare il più possibile la mia condizione, posso dire che quando mi trovo con persone, in particolare nei momenti dove ci si riunisce in gruppo a chiacchierare con le persone più estroverse o socievoli, mi sento spesso a disagio e molte volte stupido o non capito, ho paura di parlare per il rischio di espormi o sembrare fuori luogo ,e quando questo si protrae per un po di tempo (supponendo nel caso dello sport o della scuola) il rapporto con queste persone diventa strano e a volte imbarazzante.
La cosa si sta ripetendo all'università, dove mi ero imposto di fare amicizia ed "entrare" nei gruppi con quelle persone socievoli o comunque simpatiche fallendo nel tentativo però (penso che fare amicizia con loro non sia difficile, ma col carattere che mi ritrovo è dura).
Ho notato che quando mi ritrovo con poche persone (2-3) mi riesco a "sbloccare" e a essere più a mio agio, certo se però sono le stesse descritte prima mi richiudo e mi faccio prendere dall'ansia.
Ho anche notato che tendo a dire cose più stupide o magari fuori contesto in quei casi ( lo capisco perchè se è una battuta non ridono o quantomeno spesso, oppure se è una affermazione non ribattono rimanendo in silenzio) a volte è quasi come se non ci fossi, non mi ritengo stupido in generale, ma in quei casi dire di ritenermi stupido è riduttivo.
Tutto questo mi fa stare male perchè soprattutto all'università quello che rimane, oltre alla formazione, è il network di persone che si riesce a creare in quei anni. A volte mi sembra quasi di non avere voglia di fare tutto quello sforzo e sembrare quasi ridicolo nel fare amicizia.
Ho anche un'estrema difficoltà a legare con le persone in generale perchè ho sempre la sensazione di disagio e il fatto di essere troppo tardi per farlo, questo spiega anche perchè non ho mai avuto una relazione seria o recente ( ho 20 anni).
Per finire questo flusso di pensiero incasinato dico che spesso mi fanno pena le persone che provano fare amicizia o a fidanzarsi, ma probabilmente è nei geni dell'essere umano creare legami e tutto questo è naturale.
Detto questo domani torno all'università oscillando dall'essere apatico al provare a fare conoscenze , e questo mi uccide.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Antony,

da come scrive, seppure siano brevi le sue righe, si osserva subito un'ottima conoscenza personale in riferimento a questo suo disagio e anche tanta voglia di capire e darsi delle risposte.

Non si giudichi in negativo. Non è per tutti semplice creare amicizie e rapporti di socializzazioni. Vero, l'essere umano nasce come "sociale" ma per quanto i geni ci possano far desiderare magari la vicinanza di un conspecifico non sempre e non tutto è semplice!

Come prima cosa potrebbe osservare come reagisce quando si trova in gruppo, valutare se il gruppo in cui è si avvicina al suo tipo di personalità o se invece sono persone diverse da lei.

Quali soluzioni ha già provato a mettere in atto?

Si potrebbe pensare di parlare magari delle sue passioni? o di alcuni hobby?

Si potrebbe anche pensare e stare sull'abilità che lei ha nelle relazioni sociali "duali o di gruppo più piccolo" e anche soffermarsi per la propria autostima personale. Magari da qui anche prendere qualche idea e strategia da inserire nei gruppi "più grandi".

Se le difficoltà persistono o se avesse ancora dubbi potrebbe anche valutare una psicoterapia individuale dove essere ascoltato, accolto, aiutata a riflettere sulle emozioni che insorgono nel gruppo o indeterminati momenti di vita, quali pensieri emergono, cosa fare in contesti specifici e così pian piano cercare di ritrovare la sua felicità e la sua voglia di socializzazione in generale. Gli incontri sono coperti da segreto professionale, senza giudizio e detraibili da 730.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Caro Antony hai descritto bene la situazione di insicurezza in cui ti trovi che ti spinge a tutti quei comportamenti un po' imbarazzati i cui o cerchi di entrare "a forza" in un gruppo o ti nascondi e cerchi di passare inosservato. Molto probabilmente sono il prodotto della tua storia emotiva che non ti ha rimandato una sufficiente e valida idea di te. Per ovviare a ciò e per superare tale idea potrebbe essere utile un percorso psicologico che ti porti intanto a capire le origine di tali sentimenti e poi, ovviamente, a modificarli. Se vuoi maggiori notizie sugli argomenti che hai raccontato puoi guardare su morinilorenzo.it alcune voci che ti aiuteranno a capire meglio. Se poi ti interessa un percorso psicologico io sono disponibile. Sono il dott. Lorenzo Morini il mio studio si trova a Sassuolo in via Marco Polo n. 3 e mi puoi contattare telefonicamente
Ciao

Salve Antony,

i suoi momenti di vita sono bloccati da pensieri molto invadenti rispetto allo stare con gli altri, al relazionarsi e alla sua comunicazione. Sceglie di stare nella sua comfort zone per stare "bene" ma è un bene che lo infastidisce.

La mia indicazione è quella  di iniziare un percorso sostegno psicologico così da rafforzare il Sè e trovare un equilibrio in relazione al suo stare con gli altri. Sicuramente ha molte risorse da poter condividere ma in questo momento non riesce a tirarle fuori.

Rimango a disposizione per una consulenza

Saluti

Dott.ssa Margherita Motta

Salve Antony, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.

Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto ed altresì per trovare un modo migliore per dialogare con se stesso in maniera più costruttiva.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL 

Buongiorno Antony. Potrebbe essere utile approfondire la situazione con uno psicologo psicoterapeuta al fine di comprendere a fondo le sue emozioni e le circostanze in cui si elicitano maggiormente questi comportamenti e pensieri. Inoltre, si potrebbe indagare il significato che per lei hanno le relazioni con gli altri, ampliando anche l’affermazione che riporta di provare “pena per le persone che provano a fare amicizia o fidanzarsi”: comprendendo a fondo l’origine di questo pensiero, si può arrivare a capire anche come lei funzioni in questo ambito, trovando così anche dei punti di forza da sfruttare per aiutarla a gestire maggiormente le emozioni ed i pensieri negativi relativi a queste circostanze.
Mi rendo disponibile anche online per un percorso di questo genere.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.