Perchè ho la sensazione di non essere presa seriamente?

Valentina

Buongiorno, vorrei provare a sottoporvi un mio problema. Ho 37 anni, e da qualche tempo ho come l'impressione di vivere dentro un "tunnel". Ho un lavoro e vivo da sola ma purtroppo da quando gli amici si sono fidanzati e sono diventati genitori ci si è visti sempre di meno finendo col perdersi di vista. Piano piano ho cercato di uscire ed unirmi a gruppi locali ma vuoi un po' per il lavoro (faccio turni da lunedì a domenica variabili di settimana in settimana) vuoi un po' per impegni loro, non sono più riuscita a costruire delle amicizie durature. Non da meno spesso e volentieri la gente che incontro è già a sua volta sposata o convivente e a parte vedersi nel gruppo diventa difficile organizzare altre uscite. I miei hobby sono poi abbastanza di nicchia (vedi ad esempio: volontariato, gruppi di lettura, cineforum, corsi di formazione) spesso le persone preferiscono più discoteche o andare per locali. Mi ritrovo sovente dopo il lavoro ad uscire sola o rimanere a casa e col tempo mi sono abituata quasi. Come se essere sola fosse la normalità. E non ho neanche un compagno. Ho provato pure ad utilizzare app di incontri ma spesso e volentieri le conversazioni sono state fredde e sterili. Esempio: come ti chiami? Che lavoro fai? O si parlava solo di loro. Da parte di queste persone non ho ricevuto nessuna domanda su di me o su chi fossi, al massimo mi chiedevano del fisico. Insomma, ho avuto l'impressione di essere presa per cretina! O se non risponde rispondevo alle loro domande banali mi bloccavano o sparivano. Vorrei capire se ho qualcosa che non va e come sia possibile pur vivendo in una grande città non incontrare persone interessanti da diverso tempo. Mi hanno consigliato viaggi di gruppo e spesso ne ho fatti ma pure lì ho incontrato solo gente impegnata. Ma non esistono più i single? Sono stanca, spesso soffro di cefalee perché questo pensiero è onnipresente nella mia quotidianità. Mi sono sentita spesso una fallita, perché vorrei solo una vita come tante ragazze, qualche amica e magari un compagno a cui volere bene ma mi sembra sempre di dover fare i salti mortali e non ha senso continuare ad inventarsi delle attività da fare, quando la maggior parte della gente conosce pure per caso. E se ci fosse qualcosa in me che allontana gli altri? Mi si è insinuato questo dubbio. Mi sento in un tunnel senza uscita. Non so se potete in qualche modo darmi dei consigli. Ve ne sarei grata.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Buongiorno Valentina, da quello che racconta emerge una fatica reale, fatta non solo di solitudine ma anche di tentativi ripetuti che non hanno dato ciò che cercava. È comprensibile che, col tempo, questo porti a pensieri duri verso se stessa.
Le restituisco un punto importante: non è detto che ci sia qualcosa che non va in lei. Piuttosto, sembra che stia cercando relazioni autentiche in contesti che spesso favoriscono superficialità o poca continuità, come app, gruppi occasionali o persone già “sistemate”. I suoi interessi, come volontariato, lettura e formazione, indicano una persona orientata alla profondità. Questo però rende più difficile creare legami rapidi, non impossibile. Richiede solo ambienti e tempi diversi.
Il pensiero “sono io il problema” è comprensibile, ma rischia di diventare una conclusione affrettata. Più che un limite personale, potrebbe essere una combinazione di fattori. La mancanza di continuità, anche per i turni, contesti poco compatibili e incontri poco reciproci. Un punto chiave è proprio la continuità. Le relazioni nascono più facilmente dove si rivedono le stesse persone nel tempo, più che in esperienze sporadiche.
Infine, quello che desidera, amicizie e un legame affettivo, è assolutamente legittimo. Il fatto che oggi sia difficile non significa che sia irraggiungibile, ma che le condizioni attuali non stanno aiutando.
Un caro saluto

Dott. Fabiano Foschini

Dott. Fabiano Foschini

Milano

Il Dott. Fabiano Foschini offre supporto psicologico anche online