ADHD e DSA

Da dove iniziare per diagnosticare un disturbo dell'attenzione

Renata

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Buongiorno mi chiamo Renata e ho un bambino di 7 anni che ha appena terminato la prima elementare. Mio figlio è un bambino tranquillo, disciplinato, che osserva e rispetta le regole, però molto ansioso e con molte paure (ladri, rumori, temporali, ascensore).

Al colloquio con le maestre mi é stata consigliata una visita dal neuropsichiatra, in quanto molto distratto ed assorto con difficoltà nel rispettare i tempi e ancora poca autonomia nel terminare i lavori.
Vorrei gentilmente un consiglio sul professionista a cui rivolgermi, se deve essere solo un neuropsichiatra infantile, oppure potrebbe essere anche la figura di una psicologa, per avere una diagnosi ed una, nel caso, certificazione.
Ringrazio anticipatamente per la gentilezza nel rispondermi.

Renata

12 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Renata,


la situazione che descrive, pur non di emergenza e urgenza, potrebbe in effetti beneficiare di un buon inqudramento diagnostico.  Può rivolgersi inizialmente ad uno psicologo specializzato in età evolutiva che  lavori in un’equipe specialistica e che la potrà poi indirizzare nel percorso da seguire. In caso di eventuale diagnosi per disturbi specifici dell’apprendimento, infatti, sarà necessario un lavoro d’equipe, che comprende tre figure professionali, ossia psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista.  In caso di disturbi clinici potrebbe essere utile invece attivare un percorso di psicomotricità o psicologia dell’età evolutiva, preceduto da visita neuropsichiatrica. Se dovesse servire rimaniamo a disposizione con tutta l’equipe.


Cordiali saluti.


 

Buonasera Renata, le consiglio di andare in un centro specializzato dove ci sono neuropsichiatri che fanno la prima visita decidendo i test adatti al caso, psicologi e logopedisti che appunto fanno i test indicati. Di solito il percorso si conclude con la visita dal neuropsichiatra che restituisce i risultati dei test, l'eventuale diagnosi e suggerisce il percorso da fare quando necessario. Sperando di esserle stata utile rimanendo a sua disposizione per ulteriori domande, la saluto cordialmente. 

Buon giorno, Sig.ra Renata.


Si tratta di vedere il bambino, e anche i suoi quaderni di italiano e matematica. Durante la visita dallo Psicologo, ci si può rendere conto dei possibili problemi di Suo figlio, quindi stabilire un primo eventuale progetto di lavoro, anche in accordo con la Scuola. La I Elementare è un anno di assestamento: si tratta di capire i punti deboli e i punti di forza del bambino. Quindi il mio consiglio è di rivolgersi, come primo passo, ad un/una Psicologo/Psicologa. Perché l'approccio è meno medicale, più legato alla quotidianità del bambino, alle sue attività, alla sua Persona. Nonché a tutto l'ambiente nel quale il bambino stesso si muove.


Cordiali saluti.

Buongiorno Sig.ra Renata,


di solito in questi casi ci si rivolge alla UONPIA (Unità Operativa NeuroPsichiatria Infantile) della sua zona dove operano Team multidisciplinari composti da Neuropsichitra, Psicologo e Logopedista, che procederà ad una valutazione dell'eventuale disturbo. Poichè le Uonpia hanno liste di attesa molto lunghe, esiste anche la possibilità di rivolgersi ad equipe private accreditate dalla Regione (vedo che lei è della Lombardia).


Se le può essere utile io lavoro con una di queste èquipe e nell'eventualità le lascio i miei contatti qualora le servisse il riferimento.


Rimango a disposizione e porgo cordiali saluti

Buongiorno Renata,


la visita Neuropsichiatrica è un buon punto di partenza, molto spesso gli NPI si avvalgono della collaborazione di psicoterapeuti che possano svolgere delle osservazioni di gioco o somministrare dei test per comprendere meglio quelle che lei definisce ansie e paure. Sarà importante comprenderne l'intensità di queste paure ma comprendere anche dove queste si manifestano e in quali momenti. Da ciò che scrive sembra che suo figlio abbia un comportamento differente tra casa e scuola. A questo proposito potrebbero essere utili anche degli incontri con le insegnanti. Spero di essere stato esaustivo.

Buonasera signora Renata per poter capire se il suo bambino ha delle difficoltà attentive e rientra quindi nella diagnosi di Adhd (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) è importante capire prima Se il conportamento osservato dalle maestre sia influenzato dagli aspetti emotivi legati all'ansia, alle paure o ad un eccessivo auto controllo. Per poter accedere a questi aspetti può rivolgersi tranquillamente ad uno psicologo con competenze diagnostiche (esistono infatti delle batterie di test specifiche) e nel qual caso suo figlio rientrasse in un disturbo attentivo o dsa può poi rivolgersi all'asl per ottenere un certificato, portando la diagnosi dello psicologo (anche privato).


Cordiali saluti


 

Buongiorno signora Renata,


Sono la Dott.ssa Pedrazzi Sarah. Psicologa clinica, esperta in fisiologia e psicologia perinatale e specializzata in psicoterapia. 


Con tranquillità e serenità le direi assolutamente che non è necessaria una visita da un neuropsichiatra, ma è consigliabile andare da uno psicoterapeuta che segua anche bambini. 


Non penso sia necessaria e urgente una diagnosi, ma capire come mai il.bambino ha queste difficoltà in questo momento della sua vita. 


Io ricevo da settembre presso il mio studio privato a Seveso, se mi dice in quale zona della provincia di Milano abita le posso eventualmente segnalare il professionista più vicino a voi.


Cordiali saluti

Gentile Signora,


la normativa che regolamenta tale tipologia di certificazione varia da regione a regione; certamente è sempre valida quella prodotta da un Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell'Asl di appartenenza (dove solitamente si effettua sia una visita neuropsichiatrica, sia la somministrazone di test da parte di uno psicologo, sia eventualmente una valutazione logopedica); in alcune realtà, invece è anche possibile rivolgersi a professionisti privati e accreditati, la cui diagnosi viene poi convalidata dall'Asl.


Nel primo caso, i tempi possono essere anche molto lunghi, ma non c'è un costo; nel secondo caso, i tempi si riducono notevolmente, ma si paga la prestazione allo specialista.


Le suggerisco di rivolgersi al Servizio di N.P.I. della sua Asl, anche solo per richiedere telefonicamente indicazioni più specifiche e precise riguardo a modalità e tempistiche, così da poter prendere la decisione che preferisce.


Cordialità.

Gentile Signora Renata,


lo screening per l'attenzione può farlo presso una psicologa dell'età evolutiva che si occupa di queste tematiche, privatamente, oppure presso il servizio pubblico, pagando solo il ticket, con tempi però lunghi (circa 7 mesi un anno). Per avere una certificazione da esibire a scuola per avere gli accorgimenti del caso in classe, invece, serve necessariamente la relazione del servizio pubblico (neuropsichiatra infantile). Pertanto io Le consiglierei, intanto, di far fare un "pre-screening" (in sostanza un unico test) privatamente, e se emergono delle criticità allora mettersi in lista per il servizio pubblico,da cui avere una certificazione.


Cordialmente.


 

Buongiorno Renata,


ne parli al pediatra di suo figlio che potrà indirizzarla al servizio territoriale di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza della sua zona. In tale servizio sono previste le figure sia del neuropsichiatra che dello psicologo. In tale sede potranno effettuare sia la valutazione diagnostica relativa a eventuali deficit dell'attenzione sia la valutazione psicologica.


Cordiali saluti

Buongiorno Renata,


Suo figlio è nell'età giusta per valutare una possibile diagnosi e certificazione. Per questo è preferibile la figura di una psicologa a cui potersi rivolgere, con la neuropsichiatria e la logopedista avrà la certificazione necessaria. Il discorso della psicologa è opportuno anche per quanto riguarda le paure e le ansie che manifesta il bambino. 


In questo modo avrà la possibilità di avere e fare una valutazione più completa.


Resto a disposizione


Saluti.

Il disturbo del bambino potrebbe essere fobia specifica associata ad altre fobie specifiche per cui si deve recare insieme al bambino da uno psicologo che faccia anche consulenza psicologica e con lui il bambino potrà condividere le sue paure ( che inconsciamente potrebbero essere la proiezione delle paure del futuro ) e insieme a lui collaborare per dare un clima sicuro e sano al bambino nella famiglia. In questo modo vedrà che le sue paure scompariranno

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