Gli attacchi di panico rappresentano una forma intensa e improvvisa di ansia, caratterizzata da una marcata attivazione fisiologica e da vissuti soggettivi di perdita di controllo e pericolo imminente, spesso in assenza di una minaccia reale. L’esperienza del panico coinvolge simultaneamente il corpo e la mente, attraverso sintomi somatici, alterazioni percettive e interpretazioni cognitive catastrofiche che amplificano il disagio emotivo. Un elemento centrale nel mantenimento del disturbo è la “paura della paura”, che favorisce ipervigilanza, ansia anticipatoria e comportamenti di evitamento, con una progressiva riduzione dell’autonomia e della qualità della vita. L’articolo propone una lettura psicologica degli attacchi di panico non solo come fenomeno sintomatologico, ma come espressione di un disagio emotivo più profondo. Viene sottolineata l’importanza di un intervento psicologico mirato, volto a comprendere i significati soggettivi dell’esperienza, ristrutturare le interpretazioni disfunzionali e favorire una maggiore regolazione emotiva, promuovendo benessere, consapevolezza e autonomia personale., [ ... ]
02 Febbraio 2026
leggiL’ansia rappresenta una delle esperienze emotive più comuni e, al contempo, più difficili da comprendere, soprattutto quando si manifesta in assenza di cause evidenti. Questo contributo esplora il ruolo centrale dell’amigdala nei processi di attivazione ansiosa, evidenziando come molte reazioni emotive e corporee avvengano in modo automatico e pre-cognitivo. Attraverso una lettura neurobiologica ed emotiva, l’articolo mette in discussione il mito del controllo razionale dell’ansia e sottolinea i limiti delle strategie basate esclusivamente sul pensiero. Viene approfondito il concetto di neuroplasticità come possibilità concreta di cambiamento, illustrando come approcci terapeutici trauma-informed possano favorire una regolazione emotiva più efficace. L’obiettivo è promuovere una comprensione integrata dell’ansia, che valorizzi il dialogo tra mente e corpo e apra a percorsi di maggiore consapevolezza e sicurezza interna., [ ... ]
27 Gennaio 2026
leggiL’ansia è spesso vissuta come un sintomo da eliminare, ma nell’ottica della terapia gestaltica rappresenta un segnale significativo del funzionamento psicologico della persona. Questo articolo propone una lettura dell’ansia come messaggero di bisogni, emozioni e tensioni non riconosciute, mettendo in luce il suo valore adattivo e trasformativo. Attraverso il focus sul “qui e ora”, sull’ascolto del corpo e sull’esperienza emotiva presente, la Gestalt favorisce la consapevolezza e l’autoregolazione, senza puntare alla soppressione del sintomo. Accogliere l’ansia, anziché combatterla, permette di restituirle significato e di trasformarla da fonte di sofferenza a risorsa per la crescita personale, l’autenticità e un maggiore equilibrio emotivo., [ ... ]
23 Gennaio 2026
leggiL’ansia è spesso vissuta come un ostacolo da eliminare, ma può essere compresa come un prezioso segnale di protezione. Attraverso la metafora del “salvavita”, l’articolo propone una lettura sistemico-relazionale dell’ansia come risposta a un sovraccarico emotivo e relazionale: quando le richieste interne ed esterne diventano eccessive, il sintomo interrompe il flusso per prevenire un “incendio” psicologico, come il burnout. In quest’ottica, l’ansia non è un nemico, ma un messaggio che invita a fermarsi, osservare i propri equilibri e riconoscere emozioni, conflitti e responsabilità non elaborate. La psicoterapia diventa così uno spazio per decodificare questi segnali, migliorare la competenza emotiva e riorganizzare le relazioni, favorendo un benessere più stabile e consapevole., [ ... ]
19 Gennaio 2026
leggiL’ansia nei bambini è una risposta emotiva frequente che può manifestarsi attraverso preoccupazioni eccessive, comportamenti di evitamento, sintomi fisici e cambiamenti nel comportamento quotidiano. Questo articolo approfondisce le principali cause dell’ansia infantile, tra cui pressione scolastica, difficoltà familiari, predisposizione individuale ed esperienze traumatiche, offrendo strumenti utili per riconoscerne i segnali precoci. Vengono inoltre presentate strategie pratiche per aiutare i bambini a gestire l’ansia in modo efficace, creando un ambiente sicuro e rassicurante, favorendo la comunicazione emotiva e promuovendo lo sviluppo della fiducia in sé stessi. L’obiettivo è sostenere genitori ed educatori nel comprendere e affrontare l’ansia infantile, tutelando il benessere psicologico dei bambini e accompagnandoli in un percorso di crescita sereno., [ ... ]
15 Dicembre 2025
leggiL'Ansia da Notifiche: Comprendere e Disinnescare l'Ipervigilanza Digitale 1. Il Fenomeno: Quando il Telefono Controlla Noi L'ubiquità degli smartphone ha introdotto un nuovo paradosso nella..., [ ... ]
15 Dicembre 2025
leggiLa fobia scolare è una forma intensa di ansia che porta l’adolescente a evitare la scuola attraverso sintomi fisici, pensieri catastrofici ed evitamento sociale. Non è semplice svogliatezza, ma un disagio profondo che nasce dall’interazione di fattori personali, familiari, scolastici e culturali. Pressioni valutative, paura del giudizio, difficoltà non riconosciute, cambiamenti familiari e influenze digitali possono alimentare il circolo dell’ansia. Scuola e famiglia svolgono un ruolo cruciale nel riconoscere precocemente i segnali, offrire ascolto e costruire percorsi graduali di rientro. Affrontare la fobia scolare richiede una collaborazione tra studenti, docenti, genitori e professionisti, volta a creare ambienti sicuri, relazioni di fiducia e interventi personalizzati che restituiscano allo studente senso di competenza, motivazione e appartenenza., [ ... ]
10 Dicembre 2025
leggiTi senti stanco… ma non sai perché? “Prendersi cura di sé è il primo passo per prendersi cura degli altri.” Una delle sfide più diffuse: far interagire positivamente lavoro e famiglia. Il benessere lavorativo è l’obiettivo di tutti, soprattutto i più giovani: impatta su performance, relazioni, qualità del sonno, salute e motivazione, [ ... ]
20 Novembre 2025
leggiL’ansia rappresenta una delle esperienze più diffuse e universali dell’essere umano. In piccole dosi, svolge una funzione adattiva, preparando l’organismo all’azione e alla protezione. Tuttavia, quando diventa persistente, sproporzionata o incontrollabile, si trasforma in un disturbo che compromette la qualità della vita. Dal punto di vista psicologico, essa nasce come risposta emotiva a una minaccia percepita e si manifesta con sintomi fisici e cognitivi legati all’attivazione del sistema nervoso simpatico. Le forme cliniche più comuni includono il disturbo d’ansia generalizzato, gli attacchi di panico, le fobie e l’ansia sociale., [ ... ]
10 Novembre 2025
leggiBuonasera, convivo con il mio compagno da 4 anni e mezzo e all’inizio sembrava molto propenso alla mia vita molto movimentata. Ero animatrice in parrocchia, partecipavo molto attivamente e avevo... [ ... ]
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leggiSalve, ho una bambina di 7 anni. Dopo aver visto il nonno andare in ospedale per un probabile tumore allo stomaco e dopo aver sentito che cos’è un arresto cardiaco, da 4 giorni la sera piange,... [ ... ]
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leggiSalve, sto cercando uno psicoterapeuta specializzato in ansia e depressione per una mia cara amica olandese che si é appena trasferita in Italia, per questo sto cercando una persona specializzata... [ ... ]
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leggiBuongiorno, dopo un periodo di un anno in cui prendevo 10 mg di paroxetina, a settembre ho cominciato a riavere ansia. La mia dottoressa mi ha aumentato la dose a 20 mg e, dopo un mese, sono rinato.... [ ... ]
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leggiBuonasera. È una situazione che va avanti da diversi mesi e probabilmente è ora che io l’affronti. Mi rendo conto che da un punto di vista esterno può sembrare esagerata o insensata, ma è... [ ... ]
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leggiSalve a tutti, è da un mese che sto male e avrei bisogno di aiuto. Da circa un mese, nelle ore pomeridiane, mi viene un’angoscia a stare sveglio. Premetto che già la notte dormo poco. Comunque... [ ... ]
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leggiOgni tanto mi ritrovo a chiamare la mia attuale compagna, di cui sono molto innamorato e ci tengo, con il nome della mia ex moglie della quale non mi interessa niente, non provo per lei nessun... [ ... ]
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leggiBuongiorno, ho 46 anni e da qualche giorno sto soffrendo molto per la morte della mia cagnolina di 10 anni e mezzo per una malattia tumorale che non aveva dato sintomi, se non alla fine, quando... [ ... ]
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leggiSalve, sono una mamma di una ragazza di 22 anni e di un ragazzo di 20 anni. Mentre la ragazza studia ha un fidanzato e normali relazioni sociali, il ragazzo al contrario, ha già cambiato facoltà... [ ... ]
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