Ansia

Attacchi di panico e ansia

Giulia

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Buongiorno. Sento il bisogno di scrivervi perchè non riesco più a sopportare quello che mi sta succedendo. Soffro, da circa 1 anno, di attacchi di panico e ansia, ultimamente accompagnati da agorafobia. Il primo attacco di panico mi venne in casa, mentre stavo a pc. Dopodichè ho iniziato ad avere un senso di agitazione perenne (vampate di calore, mani sudate). La situazione è peggiorata dopo essere stata ad un concerto, mi sentivo schiacciata dalla folla, mi sentivo di svenire e ho avuto un attacco di panico e da quel giorno non sono più riuscita ad uscire di casa praticamente. Anzi, se devo essere sincera anche stare a casa era un problema perchè continuavo ad essere agitata e ad avere anche attacchi di panico. Mi sono stati prescritti i fiori di Bach (rescue remedy, al momento del bisogno) e la situazione è migliorata. Ora quando sono a casa riesco a gestire le mie sensazioni, sono piu tranquilla ma faccio ancora fatica ad uscire per paura di stare male in mezzo alla gente. Non riesco ad andare a fare la spesa, ad andare a mangiare una pizza, ad andare al cinema. Ho solo 22 anni e non voglio vivere in questo modo. Certe volte sono ottimista e penso che passerà tutto mentre altre volte penso che vivrò tutta la mia vita così. Pensate che sia necessario che mi rivolga ad un psicologo???

28 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Giulia

penso che sia indispemsabile che si rivolga ad uno psicoterapeuta. I fiori di bach sono un ottimo rimedio (anche se non ho capito quali sta prendendo e come e chi gli ha prescritto la combinazione) ma lei descrivi una situazione molto invalidante di attacchi di panico che non può passare da sola.

Ha ragione dirsi che non può fare questo tipo di vita alla sua giovane età, quindi cerchi immediatamente un aiuto valido. Se vuole mi contatti per altre delucidazioni

Gentile Giulia di Pantigliate (Milano)

Quello che Lei sta provando sono delle sensazioni molto pesanti e dolorose inoltre il fatto che siano accompagante da agorafobia le dà un grandissimo  malessere tanto da precluderle una normalità di vita. lei descrive bene l'attacco di panico dicendo di sentirsi svenire e di essere in balia degli eventi. Il fatto di non poter uscire ,di non poter andare a mangiare una pizza o di vedere un film al cinema in compagnia degli amici o delle amiche la preoccupa perchè non vede una via d'uscita a questa sua pesante situazione. Ma per fortuna anche da queste forme estreme di ansia si può guarire con una buona psicoterapia. le consiglio una psicoterapia a oreintamento psicodinamico che l'aiuta ad approfondire le dinamiche interne del suo disagio. Le faccio i miei più sinceri auguri . Cordiali saluti

Buongiorno  Giulia,

quello che descrive è  uno stato ansioso con attacchi di panico. La preoccupazione  di stare male limita il campo di azione e libertà  della persona che soffre di questo disturbo. È un problema diffuso fra i giovani e spesso è un campanello  d'allarme che dice "occupati di te, c'è  qualcosa che non conosci che ti fa soffrire, prenditene carico". Le consiglio di ascoltare questo messaggio è di darsi l'opportunità  di rivedere alcuni aspetti della sua vita che, forse inconsapevolmente , la fanno soffrire. 

Un percorso  psicologico la aiuterebbe.

A presto

Gentile utente, 

ovviamente deve recarsi da uno psicologo psicoterapeuta! gli attacchi di panico infatti rispondono molto bene alla terapia psicologica. Essi solitamente riconoscono dei fattori psicologici inconsci scatenati da esperienze di vita recenti e una predisposizione sostenuta invece da eventi lontani; 

Il trattamento di tali Disturbi si giova sia di Psicoterapie Brevi, come la Strategica Breve, che usano tecniche per superare i sintomi  legati ad esperienze recenti, sia di altri approcci come la Terapia della Gestalt efficace nel far superare difficoltà legate ad esperienze di vita molto precoci. Vengono curati anche da altri approcci.

Le consiglio la Terapia Strategica Breve e, se non dovesse ottenere sufficienti risultati, di integrarla con l'analisi di problematiche relative al periodo evolutivo (infanzia e adolescenza). Le segnalo anche due articoli sugli attacchi di panico che può trovare sul mio sito professionale.

Cordiali saluti

Cara Giulia,

gli attacchi di panico sono sintomi che possono essere associati a varie situazioni e quindi servirebbe un'analisi più approfondita della situazione. Le possibilità sono due:

-rivolgersi ad uno Psichiatra per la prescrizione di un farmaco, per una gestione immediata del sintomo

- iniziare con una serie di colloqui clinici con uno Psicoterapeuta, per cominciare ad inquadrare la situazione e pensare eventualmente, solo successivamente, alla introduzione di un farmaco se ne persiste la reale necessità (in questo caso si lavora in rete, nel senso che lo Psicoterapeuta si occupa della terapia mentre lo Psichiatra controlla il farmaco).

Quest'ultima via le permetterebbe inoltre di andare maggiormente in profondità nella conoscenza di sè, non solo per dare un senso al sintomo (perchè proprio ora? Cosa ci sta dicendo?) ma anche per svilupparne una maggiore capacità di gestione, nel breve e lungo periodo attraverso un lavoro di rinforzo. Gli attacchi di panico, oltre ad essere invalidanti al momento, generano un'ansia anticipatoria che compromette, spesso seriamente, la qualità della vita (tante rinunce per paura che...). Vale sempre la pena affrontare, con l'aiuto di specialisti, il problema sul nascere perchè, grazie ad un lavoro mirato, è possibile tornare a star bene in tempi magari anche non eccessivamente lunghi.

Spero di esserle stata utile con questi brevi cenni, mi metto a disposizione nel caso avesse altre domande o perplessità in merito

Tanti auguri

Dott.ssa Francesca Fontana Monza e Brianza (MB)

Gentile Giulia,

certamente è necessario che consulti uno psicoterapeuta per risolvere il suo problema. E' essenziale che capisca da dove ha avuto origine, per poterlo superare. Abbia fiducia. Il suo disturbo crea molta sofferenza ma è molto comune e sicuramente, con la persona giusta che la guida, lo risolverà. Ho più di un paziente di circa la sua età che ha smesso di avere attacchi e la paura di ricadervi.

Molti auguri!

Dott.ssa Rita Messini Latina (LT)

Salve in merito alla sua domanda si rivolga ad un collega della sua città che potrà aiutarla a comprendere il suo disagio e le sue difficoltà. Capire il senso del nostro disagio ci aiuta ad affrontarlo e gestirlo quando si presenta, mentre sapere solo di che si tratta è restare sulla superficie del problema. Andare ad un concerto e rimanere schiacciati tra la folla può essere un'esperienza paragonabile ad un attacco di panico, ma il fatto che per lei sia pervasivo in altre situazioni, questo potrà comprenderlo in terapia privata, il perchè ed il come di questo suo disagio. Spero di esserle stata di aiuto, cordiali saluti.

Cara Giulia, utilizzi termini molto chiari rispetto alla patologia e ai rimedi utilizzati fino a questo momento ma io credo che sia importante capire che dietro ai sintomi ci sei tu con un tuo modo di funzionare a livello psicologico e bisognerebbe indagare  meglio tutto il contesto in cui sono inseriti i sintomi prima di fare qualcosa per curarsi. Mi domando perché fino ad ora non ti sei ancora rivolta ad uno psicologo perché sicuramente ti darebbe una mano. Non avere paura a chiedere aiuto! A chi ti sei rivolta fino ad ora? Lo psicologo e' sicuramente la persona più competente in questa materia. In bocca al lupo.saluti.dott.ssa martignoni.

Cara Giulia, vorrei rassicurarti dicendoti che l'ansia e gli attacchi di panico sono risolvibili, oltre che essere a volte dei campanelli d'allarme che non vanno sottovalutati, perchè ci stanno dicendo che qualcosa non va nella nostra vita. Sei molto giovane, hai diritto di provare a cambiare. Non spieghi se sia accaduto qualcosa di preciso che possa essere definito come causa scatenante, o se la cosa sia iniziata apparentemente senza un motivo specifico. Ti consiglio di rivolgerti ad uno psicologo della tua zona per provare a fare chiarezza e trovare delle soluzioni valide al problema. Spero di esserti stata d'aiuto.

Dott.ssa Roberta Porta Monza e Brianza (MB)

Buongiorno Giulia,

penso che rivolgersi ad uno specialista sia la soluzione migliore data la difficoltà di gestire la sintomatologia sopra descritta. E' molto importante essere tempestive e far sì che l'ottimismo e la determinazione che contraddistinguono queste righe non svaniscano a causa della sintomatologia ansiosa.  Per quanto riguarda il rimedio prescritto e citato sopra, mi ritrovo pienamente poichè la mia propensione è quella di scegliere la natura come alleata prima di tutto; tuttavia è necessario conoscere ed approfondire l'invalidazione e la qualità di vita associata al disturbo poichè "la natura" può non bastare a volte. E' altresì importante trovare, con l'aiuto di una terapeuta, le modalità di gestione dell'attacco di panico più funzionale per riconquistare il benessere a 360° gradi; perchè è proprio la natura dell'attacco di panico a divenire metafora della costrizione di una libertà che ricerchiamo con tanta forza e determinazione.  Buon percorso....

 

Dott. Hermes Piacentini Monza e Brianza (MB)

Buongiorno Giulia.

Comprendo la gravità della situazione,  che inoltre le sta compromettendo la vita sociale.

Settimana scorsa una mia paziente è  andata al concerto di Ligabue e quando è venuta in seduta mi ha detto raggiante: "dottore non pensavo che sarei mai più  potuta andare ad un concerto"...questa persona è in terapia con me da un anno. Il lavoro che stiamo facendo insieme non riguarda il sintomo che l'ha portata a chiedermi aiuto, ma riguarda il rapporto con i suoi genitori.

Forse le sembrerà strano questo, ma il sintomo è solo il rappresentante simbolico. 

Ha bisogno di una psicoterapia? Io la consiglio vivamente.

Cordialmente.

Ciao Giulia,

questa situazione probabilmente, anzi sicuramente, ti fa sentire molto sola. Non vivrai tutta la vita così, le cose cambieranno, la vita interverrà ad aiutarti se riuscirai a condividere.

Il solo parlarne ti aprirà una porta e ti alleggerirà la 'pancia'.Prova, non costa niente. Da li in poi comincerà un'avventura dentro te stessa.

Buon viaggio!

Dott. Maurizio Pinato Milano (MI)

Buon pomeriggio Giulia,

vista la descrizione che ha presentato di alcuni aspetti della sua esperienza di quest'ultimo credo che le convenga approfondire la riflessione su ciò che può averla esposta al primo iniziale momento di ansia intensa davanti al pc. Questo le potrà consentire di organizzare meglio le sue personali risorse per attraversare le eventuali problematicità individuate. L'incontro con uno psicologo potrebbe risultarle utile per sostenerla in questa ricerca riflessiva. Inoltre la potrebbe aiutare anche ad affrontare l'estendersi dell'ansia in diversi ambiti della sua quotidianità. Se le è possibile non aspetti altro tempo per provare a confrontarsi perché altrimenti l'ansia può tendere ad estendersi ulteriormente rendendole più difficile la protezione di uno stato di serenità e di benessere.

Nel caso lo desiderasse potrà contattarmi.

Un caro saluto.

Dott.ssa Federica Corbetta Monza e Brianza (MB)

Cara Giulia,

gli stati ansiosi sono molto comuni e assolutamenti curabili. Pensa che circa l'80% delle persone hanno un attacco di panico nella loro vita; mi sembra che quello che ti sta succedendo sia un problema pervasivo (nel senso che ti limita in molte attività) e, per evitare che peggiori, è utile che tu ti rivolga ad uno psicologo.  Non ti spaventare, non significa che vivrai tutta la vita così, anzi! Se ti è comodo a Milano o in Brianza possiamo fissare un incontro, altrimenti ci sono molti professionisti validi anche nella tua zona! Ti faccio un grossissimo in bocca al lupo

Dott. Enrico Catalano Milano (MI)

Cara Giulia,

ho letto con attenzione quello che hai scritto. Capisco il tuo disagio, le problematiche d'ansia sono abbastanza comune tra i ragazzi della tua età (e non solo)...e penso che tu abbia tutto il diritto di dire "non voglio vivere in questo modo". Proprio per questo credo che un percorso psicologico ti potrebbe aiutare molto, per ritrovare dentro di te la serenità e poterti riaprire alla vita.

Se vuoi, io sono disponibile per parlarne di persona in un incontro conoscitivo gratuito, in cui affrontare più approfonditamente la tua situazione e proporti alcune possibilità di lavoro mirate.

Ricevo a Milano in Via Michelino da Besozzo, 18. Sono disponibile anche a consulenza online o a domicilio in caso di particolari necessità.

Dott.ssa Claudia Angelini Alessandria (AL)

Gent. Giulia,

dalla sua lettera traspare tutta la sofferenza che da ormai molti mesi accompagna le sue giornate.

L'attacco di panico, tipicamente (proprio come è successo a lei), entra a far parte della vita di qualcuno in modo del tutto inatteso e incomprensibile, come una deflagrazione che distrugge le sicurezze scontate su cui, fino a quel momento, si era potuto contare. Da lì in poi, al contrario, nulla è più scontato: né poter uscire a fare la spesa, né poter passare una serata piacevole con gli amici, né fare una passeggiata in città o, semplicemente, rimanere soli in casa, senza essere assaliti da un'opprimente angoscia e da spiacevoli sintomi fisici.

Mi piace la forza con cui afferma di non voler vivere in questo modo; nessuno dovrebbe farlo, nessuno dovrebbe rassegnarsi al pensiero di non avere altre possibilità. Ci sono, altre possibilità. E, ancor più alla sua giovane età, lei ha non solo il diritto ma anche il dovere - verso se stessa - di cercare modalità nuove per vivere un'esistenza più piena, ricca e serena.

L'attacco di panico è il modo che lei ha trovato per darsi questa opportunità, per 'rivedere' la sua vita e scegliere in quale direzione muoversi per il futuro, per capire cosa è importante per lei.

Certamente, ritengo che in questo percorso lei non debba essere sola: si faccia accompagnare da un esperto, che potrà guidarla - finché sarà opportuno - nel cammino alla scoperta di se stessa.

Se vorrà, potrà contattarmi.

Un caro saluto,

Buongiorno Giulia, la situazione che descrive comprende dei sintomi che si situano sia sul versante psichico ("certe volte sono ottimista", "riesco a gestire le mie sensazioni") che su quello corporeo (vampate di calore, mani sudate, svenimenti, ecc.). Per questo motivo ritengo, date le sue difficoltà, che sarebbe per lei importante comprendere ciò che le accade nel corpo, oltre che a livello psichico, quando si verificano questi attacchi.

Se vuole contattarmi per un appuntamento, potremo esplorare insieme ciò che la preoccupa. 

Cordiali saluti

Buongiorno Giulia, sicuramente questa situazione le crea molta fatica  e difficoltà nel gestire la quotidianità, é stata già molto brava a gestirla fin'ora.

Il supporto di uno psicologo potrebbe aiutarla notevolmente nel comprendere le origini di questa ansia e quindi diminuirla nel tempo.

Io ricevo a Melegnano, potremmo incontrarci e vedere come gestire al meglio la situazione.

In bocca al lupo.

Dott. René Alba Milano (MI)

Buongiorno Giulia,

le problematiche legate all'ansia e agli attacchi di panico sono tra quelle che delineano chiaramente la necessità di confrontarsi con uno psicologo.

Da come ne parla sembrerebbe che il disturbo abbia avuto una acutizzazione piuttosto rapida e che si sia sviluppato in una fobia.

A tal proposito sembra piuttosto informata e in grado di diagnosticare bene il proprio problema, complimenti! Sicuramente però il confronto con un esperto in merito alle dinamiche che lo causano è imprescindibile.

I suoi 22 anni sono un'età di passaggio, è un periodo della vita in cui vi sono molte trasformazioni e le responsabilità adulte iniziano a bussare alla porta, noto comunque la sua determinazione al cambiamento e questo è un fattore fondamentale sul quale poter sviluppare un trattamento psicologico.

Se le può interessare mi rendo disponibile ad una presa in carico e ad affrontare il problema insieme a lei.

I più cordiali saluti

Dott. Sergio Rossi Perugia (PG)

Non ci sono dubbi che lei debba rivolgersi ad uno psicologo. Lei probabilmente ha bisogno sia di un trattamento farmacologico, sia di una psicoterapia.  Senz'altro ha bisogno di un sostegno esterno. L'attacco di panico con agorafobia è un disturbo molto più comune di quanto si pensi. Però è difficilissimo superarlo da soli. In genere psicologi e psichiatri esperti sanno come operare in tali casi. Sono i primi disturbi che studiamo noi psicologi all'Università.   Sono convinto che riuscirà ad uscire da questa situazione, ma deve farsi aiutare.  In genere le fobie vengono curate con una esposizione graduale al fatto temuto. E' anche importante analizzare bene le cause da cui derivano questi attacchi, spesso c'è un conflitto alla base che va elaborato. Il trattamento farmacologico ha la sua importanza purchè sia congiunto ad un trattamento psicologico.

Ciao Giulia,

dalla tua domanda emerge l'intensa fatica di convivere con questo stato di cose, come se fossi arrivata al limite della sopportazione.

Vedo che hai dato un nome ai tuoi sintomi...parli di attacchi di panico, ansia, agorafobia.Si tratta di parole che corrispondono in diagnosi a sintomi da capire attentamente con uno specialista,ciascuno nel loro modo di presentarsi e nelle relazioni tra loro in modo da procedere a una valutazione corretta.

Tu citi anche l'evento del concerto, come punto di non ritorno rispetto alla tua normale vita di giovane ventiduenne e racconti che comprensibilmente oscilli tra l'ottimismo del tutto tornerà come prima e il pessimismo del tutta la vita sarà così.Ora, anche rispetto alla tua situazione,immagino che questi due pensieri alimentino un circolo di illusione e delusione che probabilmente non si risolve in un pensiero costruttivo. Così, potresti cominciare a conoscere le paure che si nascondono dietro a quanto ti succede attraverso un percorso di supporto psicologico / di psicoterapia, in modo da gestirle in modo diverso e trovare la soluzione su misura per te. Mi rendo disponibile eventualmente in tal senso.

Dott.ssa Chiara Valentina Cianfano Monza e Brianza (MB)

Buongiorno Giulia,

l'attacco di panico è il modo che il nostro corpo ha di dirci che "qualcosa non va" e che dobbiamo fermarci un attimo per ritrovare un nuovo equilibrio.

Quello che accade nell'attacco di panico è proprio quello che descrivi tu. Spesso si rimane bloccati dalla paura che questo possa accadere davanti alla gente!

Molte persone ne soffrono, anche alla tua età! 

Con una psicoterapia adeguata puoi imparare a fronteggiare la situazione.

Dott. Franco Ferri Venezia (VE)

Cara Marzia, ho letto con vivo interesse la tua mail alla quale hai affidato la tua sofferenza: tu stessa hai il dubbio su come gestirla. Un dubbio fondato, perchè panico e ansia sono come fratello e sorella, vanno spesso insieme mano nella mano, si sostengono a vicenda, perchè è possibile che nel loro barcamenarsi incontrino prima o poi qualcosa di veramente problematico, come l'esplosione dell'angoscia...

Data la tua giovane età potrebbe davvero essere importante prevenire ora questa possibilità prima che ti inoltri nell'età adulta: come tu stessa ti interroghi, puoi davvero pensare di poterti attrezzare per vivere al meglio la tua maturità. E farsi accompagnare in un percorso di crescita e conoscenza da una persona competente è una buona idea.

Basta trovare il coraggio di mettersi in discussione.

Gentile Giulia,

per quanto possa apparire strano o bizzarro, gli attacchi di panico sono una vera benedizione: ci avvisano, infatti, che c'è qualcosa che non va e ci obbligano ad occuparci di noi.

Chi le ha "prescritto" i fiori di Bach? Cosa ha fatto finora per affrontare il suo malessere?

Per affrontare, comprendere, ascoltare la sua ansia, è opportuno che consulti uno psicoterapeuta della sua città: solo dandole voce, solo attraverso uno spazio di cura, sarà possibile liberarsi dall'ansia e fare posto ad emozioni più vere e positive.

Un caro saluto

Dott. Massimo Botti Piacenza (PC)

Buongiorno Giulia,

da quanto scrive direi che è proprio il caso di risolvere il problema. Lo sviluppo del suo problema è tipico e ben conosciuto anche nelle Sue tentate soluzioni che invero aggravano il problema e lo complicano; mi riferisco alla delega a far la spesa o all'agorafobia che, sebbene lì per lì la fanno illusoriamente stare bene, contemporaneamnete conferma a se stessa la sua incapacità a risolvere il problema. Cordialmente La saluto e se desidera può contattarmi

Gentile Giulia,

non smetta di essere ottimista! L’attacco di panico è un segnale che il nostro corpo e la nostra mente ci danno per comunicare che stiamo vivendo tensioni o situazioni che non ci fanno stare tranquilli e che dovrebbero essere affrontate. Gli attacchi di panico non sono un compagno che ci si porta per tutta la vita a patto che ci si occupi delle difficoltà e del malessere che esprimono e che in questo momento vive.

Il mio suggerimento è quello di intraprendere un percorso psicologico che potrà aiutarla a stare meglio.

Cordialmente

Cara Giulia, gli attacchi di panico sono segnali importanti, dei quali prendersi cura. Il tuo desiderio di voler vivere, riprendendoti la tua libertà, mi sembra importante, bello e legittimo. Per attraversarli e costruirti una tua autonomia per muoverti nel mondo mi sembra un'importante opportunità effettuare un lavoro di terapia. Sei giovane, facendolo ora puoi fare un investimento per la tua vita. Se vuoi ci sono, ricevo a Milano, zona Loreto/Buenos Aires oppure a Fontanella (BG). Datti fiducia, riprendi il tuo volo! Un caro saluto

Cara Giulia,

ha proprio ragione lei ha 22 anni ed è legittimo che voglia vivere le esperienze che la vita le mette a disposizione.

Credo sia molto importante la presa di consapevolezza che ha avuto nel riconoscere ciò che le sta accadendo e decidere di chiedere aiuto.

Parlarne vis a vis con uno psicologo penso proprio potrebbe esserle di giovamento per comprendere quali possono essere i fattori interni ed esterni che hanno portato alla manifestazione di questi sintomi che ci riferisce. 

Mi contatti se crede, il primo colloquio è sempre gratuito. A presto

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