Disturbo Ossessivo Compulsivo

ossessione e ansia per gli oggetti

asia

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Salve
Ho visitato siti diversi e letto varie spiegazioni sull'ansia e i disturbi ossessivi compulsivi, ma la mia ricerca non ha aiutato molto a capire il mio problema.

Ho un ossessione per la perfezione degli oggetti, mi spiego meglio: se decido di comprare un libro devo sempre assicurarmi che sia in condizioni perfette e questa mia fissa mi porta ad agitarmi. Se l'oggetto che desidero non è perfetto allora non lo compro e questo mi porta ad avere paura di non riuscire a trovarlo più... di conseguenza passo giorni e giorni divorata dalla paura e dall'ansia.

Recentemente è capitato che io acquistassi libri tramite negozi online (perché disponibili solo lì) e alcuni sono arrivati con difetti veramente minimi, ma questo non mi ha fermata dal ricomprarli proprio per questa mia ossessione per la perfezione.

Ho provato a ignorare il fastidio e dopo qualche giorno è passato... Purtroppo però questa mia ansia si è ripresentata così forte da non farmi dormire la notte. Nella mia testa gira un solo pensiero: devi avere tutto perfetto.

Inutile dire che pur di placare questo tremendo fastidio, che il più delle volte mi prende al petto, ho ricomprato l'oggetto e ho paura perchè so già che se dovesse arrivare con qualche difetto l'incubo si ripeterebbe di nuovo...

Non so da dove derivi questo mio problema e mi sento a disagio a parlarne con la mia famiglia o i miei amici per paura dei loro giudizi...

Mi capita anche di pensare "chi ti circonda deve vedere che hai tutto perfetto" e lo trovo veramente insensato perchè so che ciò che ho deve andare bene a me e non agli altri...

Questa mia ansia mi fa sentire dannatamente sbagliata e sono sicura che un giudizio negativo non riuscirei assolutamente ad accettarlo.

Non so davvero come affrontare tutto ciò... So solo che non posso continuare così...

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Asia,


Inizio premettendo che, sebbene le ricerche su internet possano aiutarla a scoprire alcuni dettagli più "teorici" dei disturbi che la interessa, la diagnosi tramite Google o l'autodiagnosi non ci aiutano a risolvere i nostri eventuali problemi.


E' possibile, leggendo la sua situazione, che lei abbia qualche problematica legata all'ansia o alle ossessioni, soprattutto perchè riporta un certo malessere rispetto alla sua necessità di perfezione. Il consiglio è quindi di richiedere una consulenza ad uno psicologo o ad un psicoterapeuta, che possa aiutarla a fare luce sulle sue emozioni, per comprendere, come dice lei, "il suo problema" ed eventualmente fornirle gli strumenti per affrontarlo. Si tratterebbe inoltre di un professionista, che per nessuna ragione le darebbe un giudizio negativo, ma anzi la aiuterebbe a vedere la situazione in maniera proattiva e ad attivare le sue risorse.


Le auguro di trovare presto la sua serenità

Gentile Asia,


è chiaramente comprensibile il suo desiderio di capire e risolvere questa condizione. Il motivo per cui non ci è riuscita da sola è duplice.


Il primo è che per quanto possa leggere e conoscere rispetto all'ansia e ai DOC, non troverà mai risposte alla sua storia. Ciascuna vita è a sé e per capire come abbia avuto origine un disturbo, per comprenderne il senso, ha bisogno di qualcuno che la guidi nella lettura corretta della sua situazione, nella declinazione di teorie generali che possano adattarsi e spiegare il suo tipo di sofferenza, ma anche nell'analisi e nel potenziamento delle sue risorse per affrontare la problematica che la riguarda.


La seconda ragione è che, oltre a comprendere l'origine della sua "ansia da perfezione" e dei meccansimi di difesa che ha finora utilizzato per farvi fronte, per dare il via a un vero processo di cambiamento c'è bisogno di tempo e di una relazione terapeutica attraverso cui modificare man mano il suo modo di funzionare.


Se le interessa approfondire, può scrivermi attraverso il modulo dei contatti.


Ricevo a Monza e in questo periodo anche online.


Molti auguri per il suo percorso


Francesca Fontana

Gentile Asia,


sembra che tu proietti sugli oggetti che compri il tuo bisogno di perfezione. Vorresti essere perfetta e sentirti perfetta, unica condizione per poterti accettare e sentirti accettata e questo comprensibilmente ti crea una profonda insoddisfazione. 


Quest’ansia di cui parli, ti sta dicendo che tutta questa sofferenza e bisogno di perfezione sono eccessivi e ti fanno sentire sbagliata. Ma è su questo sentirti sbagliata che vale la pena riflettere. In che modo, ansia a parte, ti senti sbagliata e inadeguata? Quali persone, situazioni, convinzioni e pensieri, oltre alle cose, ti fanno sentire di dover avere tutto perfetto? Inizia anche a cercare dei piccoli giudizi positivi su te stessa, l’accettazione di sè si costruisce passo passo anche accettando le proprie imperfezioni. 


Dottoressa Roberta Daminelli 

Cara Asia,


l’ansia che lei ha nel rincorrere la perfezione è solo la punta di iceberg di una parte sottostante che le appartiene.


Questa punta è come l’ultimo pezzetto di un mondo sotterraneo di cui lei è, come tutti noi, solo in parte consapevole.


Come ben sperimenta il fatto di non conoscere alcune sue parti, alcuni processi di pensiero, alcune modalità difensive, sia funzionali sia meno, le crea ansia che trova un suo modo di esprimersi e di attenuarsi attraverso comportamento che nel suo caso è di tipo perfezionistico.


Se è intenzionata ad esplorare ciò che origina questo comportamento e la funzione che esso svolge, in modo protettivo, per la sua vita, la invito a contattare un professionista a orientamento psicodinamico.


Grazie ad un percorso che potrà intraprendere potrà di liberarsi da questa modalità di vivere che oggi la condiziona negativamente.


Un saluto e un augurio


Giordana Milani

Buongiorno sono la dott.ssa Elena Conter ho letto con attenzione tutta la sua richiesta e le posso dire che deve chiedere aiuto a professionisti per imparare come poter fare a gestire questo suo modo di fare


Io ho approfondito l'argomento soprattutto per l'ipersensibilità che si prova in alcuni aspetti della vita è ho ottimi risultati 


Resto in attesa di un suo contatto svolgo consulenze anche online


dott.ssa Elena Conter 

Gentile Asia,


dalla sua descrizione si osserva fin da subito il suo impegno nel provarci e già di suo nel cercare di capire come migliorare questo aspetto invalidante.


Ha già provato a:


-Accettare il pensiero ossessivo cercando di non controllarlo nel vero senso della parola ma cercando di vederlo come "spettatore esterno" cioè osservarlo e riconoscerlo (capire cosa accade prima, durante e dopo come pensieri, emozioni, gesti che vengono da mettere in atto o che proprio si “agiscono”).


- Rimandare il pensiero ossessivo magari ad un momento della giornata meno "impegnativo"  o senza doveri  di orari (es. andare a scuola, uscire con amici, fare una commissione) o darsi proprio uno spazio dedicato nel corso della giornata (es. alle ore 19.00 per 1 ora se è una ossessione o compulsione che interferisce dalle 2 ore in su, se inferiore darsi una tempistica minore e pian piano “concedere meno tempo a questo aspetto” fino arrivare a pochi minuti o magari zero!


- Distaccarsi dal pensiero o problema, dalle emozioni che si provano, ecc. Bisogna cercare di guardare l’evento da un’altra prospettiva. Non più come un attore ma uno spettatore. Cosa si prova guardando questa scena? E’ possibile osservare in modo maggiormente razionale? Cercando pian piano di arrivare ad un distacco sarà possibile misurare meglio le emozioni, i pensieri e le eventuali strategie da mettere in campo.


- Provare a darsi un comando personale es. “BASTA!”, “POSSO E DEVO CREDERE DI ESSERE PIU’ FORTE-IO!”. Ce lo possiamo dire a voce alta oppure solo pensarlo o scriverlo o attaccare in camera un foglio per ricordarlo.


- Meditare o fare yoga per agire sui pensieri disfunzionali e per imparare a "liberarsi" pian piano dal pensiero intrusivo o anche per imparare a gestire meglio la propria attenzione. Io spesso consiglio anche la lettura di questo articolo scritto da me, in riferimento a questo ultimo aspetto: https://www.psicoterapiacioccatorino.it/imparare-a-comprendere-i-propri-pensieri/


Le consiglio se non riesce a cercare una sua strategia di valutare altrimenti un percorso di psicoterapia individuale dove non solo essere accolta, ascoltata e aiutata ma anche per poter trovare insieme ad un professionista la sua soluzione migliore.


Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive e/o eventuale consulenza.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online


 


 

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