Paura di Babbo Natale a quasi 8 anni

Emanuela

Salve. Qualche settimana fa vi ho scritto per i risvegli notturni di mio figlio, che continuano ancora. Da un po’ di giorni a questa parte mio figlio mi parla di Babbo Natale, della Befana, mi dice:” perché giusto giusto io ho la camera vicino al salotto? Perché poi per Natale sarà ancora peggio perché poi viene Babbo Natale e la befana”. Sarà ancora peggio… cioè avrà più paura, per adesso mi nomina i ladri, se c’è paura che il ladro possa salire dal balcone ed entrare in casa ( viviamo in un paese tranquillo, e non ci sono stati episodi di ladri). Ha sempre avuto paura da piccolo dello Schiaccianoci e di alcuni peluche. Sto pensando di dirgli che Babbo Natale e la Befana non esistono, visto le sue paure. A volte mi sembra grande nei suoi ragionamenti, nel suo modo di fare, ma effettivamente è un gran fifone. Per il resto è un bambino molto sveglio, fin troppo. Ha solo queste paure, che penso siano la causa dei risvegli e della sua visita nel nostro lettone. Cosa consigliate? Svelo la verità di babbo Natale? Grazie in anticipo

3 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno,

Da quello che racconta, mi sembra importante distinguere due aspetti: da una parte le paure che suo figlio sta esprimendo, dall’altra il modo in cui noi adulti possiamo accompagnarlo senza, involontariamente, alimentarle.

Il fatto che sia un bambino molto sveglio, con una buona capacità di ragionamento e di immaginazione, può portarlo anche a costruire scenari e possibilità che per lui diventano molto reali, soprattutto la sera, quando è più difficile distrarsi e le paure possono amplificarsi. Questo non significa necessariamente che ci sia qualcosa che non va, né che sia “troppo fifone”: alcuni bambini hanno semplicemente una maggiore sensibilità e una fantasia molto vivace.

Per quanto riguarda Babbo Natale e la Befana, non riterrei necessario “svelargli la verità” semplicemente per eliminare la paura. Piuttosto, ascolterei quello che lui sta cercando di comunicarvi. Potete chiedergli, con calma: “Che cosa ti fa paura quando pensi che arriverà Babbo Natale?” oppure “Qual è la cosa che ti preoccupa di più?”. In questo modo possiamo capire se il timore riguarda le figure in sé, l’idea che qualcuno entri in casa mentre lui dorme, oppure più in generale il tema di qualcuno che può entrare nella sua stanza.

Se invece dovesse chiedervi direttamente se Babbo Natale e la Befana esistono, potete rispondere in modo sincero e adeguato alla sua età, senza trasformare la conversazione in un momento di forte rassicurazione o di discussione sulle sue paure.

Soprattutto, eviterei di modificare troppo le abitudini familiari per rassicurarlo (ad esempio controllare ripetutamente porte, balconi, finestre, accompagnarlo molte volte o rassicurarlo ogni volta che esprime un dubbio), perché nel lungo periodo questo può insegnargli che effettivamente c'è qualcosa da cui deve proteggersi. Meglio accogliere la paura e, contemporaneamente, trasmettergli fiducia: “Capisco che questa cosa ti faccia paura. A volte la nostra mente ci fa immaginare cose spaventose, ma tu sei al sicuro e puoi imparare a gestire questa paura”.

Anche rispetto ai risvegli notturni, è possibile che le preoccupazioni serali contribuiscano a mantenerli, ma non possiamo dare per scontato che ne siano l'unica causa. Sarebbe utile osservare cosa accade precisamente prima dei risvegli, cosa fa lui quando si sveglia e come voi rispondete, così da capire meglio il meccanismo che si è instaurato.

Per ora, quindi, non sentirei la necessità di “svelare la verità” su Babbo Natale e Befana come soluzione alle sue paure. Lavorerei piuttosto sulla sua capacità di tollerare ciò che lo spaventa, aiutandolo a sentirsi competente e sicuro senza eliminare ogni possibile elemento di paura dal suo ambiente.

Se i risvegli e la richiesta di dormire nel lettone dovessero continuare, possiamo approfondire insieme la situazione e individuare una modalità graduale per aiutarlo a recuperare maggiore autonomia durante la notte. Resto a disposizione

Buongiorno Emanuela, capisco la sua preoccupazione ma non credo sia efficace svelare una verità, a fronte di una paura se è cosi intensa da condizionare il quotidiano, il sonno e la tranquillità del bambino. Per escludere una Fobia Specifica, sarebbe molto utile esplorare insieme la situazione, in seconda fase se fosse necessario, integrare una valutazione specifica del caso.

È possibile sia più utile un confronto con lei che conosce il suo bambino, per iniziare un percorso ideale ed esplorare insieme cosa è accaduto, come si esprime la sua preoccupazione, la sua paura. Concordare piccoli obiettivi fino  ritrovare gradualmente la sua serenità, del bambino, dell'intera famiglia. 

Se desidera contattarmi, può chiamare o scrivere per richiedere un colloquio online conoscitivo gratuito, per accordarci su come procedere.

Un caro saluto.

Dott.ssa Ursula Fortunato

Dott.ssa Ursula Fortunato

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Roma

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Buongiorno Emanuela,

Il punto centrale non è tanto la figura di Babbo Natale in sé, ma il modo in cui il bambino la percepisce: per un adulto è un simbolo di generosità e festa, ma per un bambino con un'immaginazione spiccata o una spinta all'ansia, l'idea che un adulto sconosciuto e dotato di poteri soprannaturali entri in casa di notte attraverso la porta o il balcone equivale a tutti gli effetti all'intrusione di un ladro. A 7-8 anni il bambino è perfettamente pronto per iniziare a elaborare questa transizione. Se l'idea del loro arrivo genera angoscia anziché attesa gioiosa, rivelare o ridimensionare la figura di Babbo Natale è una scelta del tutto opportuna. Riconosci la sua paura senza sminuirla o dargli del fifone etichetta che rischia di aumentare il suo senso di inadeguatezza. Fai un giro di perlustrazione della casa prima di dormire, chiudete insieme le finestre e i balconi, mostrandogli che la casa è un perimetro sicuro e inaccessibile. Una volta chiarito il segreto dei regali, coinvolgilo nella preparazione del Natale come complice adulto, scegliere i regali, decidere le decorazioni. Questo lo sposterà dal ruolo di vittima passiva dell'attesa di un fantasma, a quello di creatore attivo della festa insieme a voi. Rassicuralo sul fatto che essere intelligenti e attenti porta spesso a farsi molte domande e a vedere pericoli che altri non notano, ma che la casa e i genitori sono lì proprio per garantire che lui possa dormire in totale serenità.

Un cordiale saluto.

Dott. Riccardo Focaccia

Dott. Riccardo Focaccia

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Ravenna

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