Fobie

Paura ad uscire di casa

Donatella

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Salve, due giorni fá, ho avuto un giramento di testa molto forte che mi ha spaventata molto, tanto che dovevo poi uscire la sera per una cena con il mio fidanzato e sono riuscita solo a fare due passi ed ho mangiato a casa, poi ora riesco ad uscire di casa solo per due passi da casa mia a quella del mio ragazzo che sono 300 metri di strada, ho sempre questa paura che mi attanaglia, e seppure cerco di farmi forza, vorrei non uscire.

Non so come uscirne, mi é capitato altre volte questa storia, ma stavolta più forte, che devo fare, ho 48 anni

17 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Donatella


lei conosce le cause del suo giramento di testa? La prima cosa da fare è avere informazioni certe e sicure su ciò che ci accade e possibilmente una diagnosi. Si è rivolta al suo medico curante?


In passato come ha fatto a superare le sue paure, che strategie ha utilizzato?


Lei pensa di aver mai sofferto di attacchi di panico?


Mi faccia sapere, se vuole


Auguri!

Gentile utente,


molte volte alcuni traumi, possono risvegliare vecchie paure o ferite non risolte. Le consiglio quindi di parlarne e di dedicarsi del tempo per riflettere su ciò che la preoccupa.


Alcune volte, i traumi si fissano nella mente perchè  sotto forma di sogni e pensieri finiscono con l'influenzare  il nostro comportamento tanto da essere sempre presente nella nostra testa. Sembra avere notevole influenza l'emozione che abbiamo provato nel momento in cui è accaduto l'evento traumatico.


Ecco perchè è funzionale ad una buona elaborazione ripensare con calma a quel momento traumatico per comprenderlo meglio.


Cordialità

Provi a riflettere sulle sue ultime esperienze di vita, è successo qualcosa ultimamente che le provoca agitazione o preoccupazione?


A quanto pare le è già successo in passato? se sì in quali circostanze?


Osservi sè stessa e in quali contesti le si presentano queste sensazioni.


Se si dovesse ripetere frequentemente e se si manifestasse in maniera più forte provi a parlarne con uno specialista che potrà insieme a lei capire il motivo per cui avverte questo disagio.


Auguri 

Dott.ssa Michela De Marchi Monza e Brianza (MB)

Buongiorno,


purtroppo da quello che riporta non ci sono sufficienti informazioni per poter darle un utile consiglio. Dice che ha avuto questo malessere altre volte. A che distanza dall’ultimo episodio? Ha già fatto degli accertamenti medici?


Gli episodi possono essere collegati a un qualche evento che li possa accomunare? Nell’ultimo periodo nella sua storia personale è avvenuto qualche evento/fatto specifico e significativo (esempio un lutto, perdita del lavoro, …)? In che periodo, fase della vita si trova?


Le suggerisco innanzitutto di fare degli accertamenti medici se ancora non li ha fatti e successivamente, a seconda dell’esito, di rivolgersi a uno specialista per un consulto psicologico.


Le auguro di risolvere la sua situazione.

Gentile Donatella,


leggendo la sua domanda comprendo il suo disagio e la sua preoccupazione per questa situazione che le impedisce di vivere una vita socialmente condivisa.


Intanto, le consiglierei di consultare un medico per indagare il suo stato di salute fisico ed eventualmente escludere cause di origine organica; poi sarebbe utile capire cosa la frena ad uscire. Posso dirle che, forzarsi non rappresenta un modo per superare il problema ma piuttosto potrebbe essere un tentativo di negarlo con il risultato, infatti, di non riuscire comunque ad uscire di casa. Per questo motivo potrebbe rivolgersi ad uno psicologo che la aiuti a trovare la natura del suo disagio e trovare le risorse per affrontarlo.


Per ulteriori chiarimenti non esiti a contattarmi.

Cara Donatella, Lei ha descritto con pochissimi elementi l'attuale disagio che sta vivendo. Ipotizzo che possa trattarsi di attacco di panico. Precisa che era già accaduto altre volte ...e ritengo che abbia sottovalutato la situazione. Lei ora ha necessità di un percorso psicologico che Le permetta di capire l'origine e le relative problematiche connesse con il Suo disturbo, al fine di poterne eleborare una adeguata soluzione. Si rechi dal Suo medico di famiglia e chieda una visita specialistica presso l'ASL territoriale di riferimento. In alcuni casi può essere utile - per un breve periodo - anche un  sostegnno farmacologico. Con i mei  migliori auguri cordialmente saluto. 

Dott.ssa Laura Tinini Milano (MI)

Buonasera, immagino che questa situazione le faccia vivere un profondo disagio, mi dispiace, deve essere faticoso per lei. Penso che, se le è già capitato, varrebbe la pena prendersi cura di questo, domandandosi, con l'aiuto di un professionista, perché questo sintomo è ricomparso, perché ora è perché così intensamente, non con l'intenzione primaria di eliminarlo, sebbene forse lei desideri ragionevolmente almeno renderlo più tollerabile, ma con l'intento di esplorare cosa dentro di lei preme per essere ascoltato. Si rivolga ad uno Psicoterapeuta e si pensa cura di sè. I miei saluti. 

Dott.ssa Stella Segatori Forli Cesena (FC)

Buongiorno, mi sembra di capire che il suo mal di testa possa essere un segnale di un disagio e che questo sintomo porti con sè una significativa limitazione nella sua vita. Le suggerirei di prendersi il tempo e lo spazio, anche con l'aiuto di un professionista, per indagare approfonditamente le origini di questo disturbo in modo da comprenderlo e imparare a gestirlo.


Un cordiale saluto

Salve Donatella, la sua potrebbe essere una reazione a situazioni circostanziali della sua vita. E potrebbe avere a che fare anche con una insicurezza o paura di fondo che la situazione del momento richiama. Provi a fare un bilancio della fase di vita in cui si trova: cosa le mette paura, cosa le genera ansia, cosa la rende insicura, cosa le manca?


Visto che si tratta di una reazione ricorrente sarebbe utile un consulto psicologico al fine di imparare strategie nuove per reagire a stimoli stressanti o ansiogeni. In questo modo può prevenire il ripetersi di queste reazioni sapendo come affrontare la situazione.


Buon tutto

Salve Donatella,


come probabilmente avrà già intuito si tratta di una situazione legata a stati ansiosi.


Quello che non va fatto è cominciare ad evitare tutte le situazioni di disagio poichè il rischio è di rimanere rinchiusi dentro casa. Io le consiglio di fare un percorso anche breve di psicoterapia. Se avesse difficoltà iniziali è possibile utilizzare skype.


Che ne pensa? Altrimenti posso darle delle indicazioni di massima via e-mail.


Buona serata


 

Salve Donatella, premetto che è sempre utile fare accertamenti medici per escludere cause di tipo organico, una volta certi che la causa non sia organica, occorre capire la natura del sintomo che lei manifesta, perchè le sia accaduto e quale possa essere la causa. Ciò che le posso suggerire, prima che si cronicizzi e questa paura diventi la norma, di consultare uno psicoterapeuta della sua zona d'appartenenza, affinché insieme possiate capire di che si tratta e dare una soluzione al suo malessere. Buon tutto

Buonasera Donatella, comprendo come si sente, in queste situazioni si crea "la paura della paura",  un grande timore di rivivere la stessa situazione che crea una sorta di circolo vizioso che non le consente più di essere indipendente e libera di uscire. Intanto è importante comprendere il momento che sta vivendo, le possibili origini di questa ansia che la attanaglia e poi ci sono varie tecniche molto efficaci che possono aiutarla a sconfiggere queste paure e a vivere più serena. Quindi le consiglio di affidarsi ad un professionista che la possa aiutare ad uscire da questo brutto momento ed evitare di ricadere nella stessa situazione in futuro. Forse sta attraversando un momento particolarmente stressante o deve affrontare degli impegni che lei sente di non riuscire a sostenere.  


Le faccio tanti auguri 

Salve Donatella, che cosa sta succedendo in questo momento nella sua vita? forse si sente un pochino più fragile e questi episodi possono essere interpretati come un campanello d'allarme, comprensibile che questi episodi siano molto faticosi da sopportare,  ma io credo che lei abbia bisogno di parlarne con uno specialista che la possa aiutare ad affrontarli, ha mai pensato di parlarne con uno psicoterapeuta? Si prenda del tempo per pensarci.

Buongiorno Donatella, probabilmente ha avuto un attacco di panico e adesso sta evitando di uscire per paura di averne altri. Quali sono stati i suoi pensieri nel momento in cui ha avuto il giramento di testa? Cosa pensa quando è in procinto di uscire di casa? Sarebbe importante capire questi pensieri per approfondire il suo stato e comprendere le origini della sua ansia. Il ogni caso le consiglio di contattare uno psicoterapeuta in modo da trovare insieme il modo di superare queste paure, considerato anche che sono state presenti anche in altri periodi della sua vita. Resto a disposizione. Distinti saluti.

Dott.ssa Giorgia Maestri Reggio Emilia (RE)

Gentile Donatella,


ho letto con attenzione ciò che scrive. Ritengo che lei si trovi dentro il circolo vizioso di paura della paura. Vale a dire che teme di uscire per la paura di stare ancora male. Pertanto evita di uscire: è' del tutto naturale che senta di non averne voglia .Ma così facendo non affronta la sua paura e il circolo vizioso si alimenta e si rinforza. Credo che sarebbe importante che si facesse aiutare da un professionista per capire cosa c'è alla base di questi sintomi ( per esempio se è successo qualcosa prima che si verificasse il giramento di testa), per poi poter arrivare a lavorare sul circolo vizioso.


Rimanendo a disposizione, la saluto cordialmente.


 

Dott. Salvatore Puddu Cagliari (CA)

Buongiorno Donatella


Il ripetersi di questi episodi mi colpisce e mi fa pensare a una lotta a più riprese,dove ogni episodio è il ripresentarsi della battaglia tra vecchie paure che cercano di bloccarti e il tuo tentativo di superarle e insieme cercare di capirne le origini.


Naturalmente è impossibile per me,non conoscendo la tua storia,sapere quali sono i motivi delle tue paure.Mi limito a suggerirti qualche ipotesi che possa aiutarti a riflettere sul tuo problema.


La paura di uscire di casa,che è presente in misura maggiore o minore in ogni bambino,è legata alla paura che ci fa il mondo e le persone in particolare.Crescendo la paura diminuisce man mano che acquistimo fiducia in noi stessi e ci sentiamo in grado di affrontare la realtà.La nostra sicurezza è basata sul'autostima e sull'immagine che abbiamo di noi.


E' la nostra storia,i rapporti più importanti che abbiamo avuto con gli altri,in famiglia,con gli amici,al lavoro,che condizionano fortemente l'idea che abbiamo di noi stessi e delle nostre capacità.


Fermo restando che l'alternarsi di periodi di grande sicurezza con periodi in cui ci sentiamo più fragili e insicuri è normale,vista l'intensità del malessere che questi episodi ti creano,ti consiglio un percorso terapeutico con un esperto per indagare sul tuo passato e cercare di capire quali rapporti,e in che modo,hanno influito su di te togliendoti la sicurezza di saper affrontare serenamente la realtà e realizzarti.


Resto a disposizione per ogni ulteriore bisogno di chiarimento 

Cara Donatella,


dalle tue parole è difficile stabilire una causa precisa del tuo disagio, che potrebbe avere a che fare con la componente emotiva. Per prima cosa proverei a fare degli esami medici che escludano cause organiche. Se a livello medico non risultasse nulla proverei a chiedere un aiuto psicologico per capire se il mal di testa non derivi da uno stato ansioso che ti blocca dal poter interagire con gli altri. Come ti trovi quando sei in contesti sociali? E' successo qualcosa che ti ha scosso ultimamente, o in passato quando si presentava il medesimo problema? Lavori? E sul lavoro come va? Oltre alla relazione con il tuo fidanzato hai altre persone di fiducia con cui parlare? Sono tutte domande che sarebbero utili da porti per meglio inquadrare la situazione. Non trascurarti e inizia subito a far qualcosa per cambiare la situazione. In bocca al lupo!

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