Psicoterapia

Problematica scuola materna

YLENIA

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Buonasera
mia figlia di 3 anni ha iniziato quest'anno la scuola materna, è una bambina molto introversa e timida, ad oggi le maestre non hanno ancora sentito la sua voce perchè lei non parla mai con nessuno, ( a differenza di casa dove parla tanto e anche molto bene) nonostante questo è sempre andata volentieri, da qualche giorno mi dice che non vuole andare più all'asilo perchè c'è un bambino che la infastidisce, pianti a dirotto, crisi ed urla anche solo a parlarne.
In questi giorni ho deciso di tenerla a casa con me per cercare di calmarla, però non so se sia l'atteggiamento giusto, vorrei avere un vostro consiglio a riguardo. Secondo Voi è giusto che io la porti nonostante la violenza psicologica che subisce o è meglio tenerla a casa?
Ringraziando porgo cordiali saluti

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Ylenia,


anche se le maestre non hanno ancora sentito la voce di sua figlia sono tuttavia le prime persone da interpellare per sentire un loro parere.


Fatto questo e ipotizzando che il problema si risolva, andrebbe approfondito il problema per cui la bambina a scuola non parla.


Le motivazioni possono essere molte e per questo vi consiglio di confrontarvi con un professionista. Non servono molti  incontri e in breve soluzione verrà senz'altro individuata.


Se necessario io ricevo a Torino.


Cordiali saluti 


Giordana Milani


 


 


 


 


 


 

Buonasera,


è utile sapere se la bambina iscritta alla scuola materna ha iniziato con un ingresso scivolato almeno per una settimana con la presenza sua o di un altro famigliare. Sarebbe necessario parlare con le maestre per sapere il comportamento della bambina nei giorni di frequenza che ha manifestato. Il rifiuto di lasciare il "nido" famigliare al pre-ingresso si manifesta in diversi piccoli. Il comportamento nella socialità che la bimba manifesta per sentirsi infastidita da un altro bambino necessita di maggiore informazioni che possono essere date dalle maestre. E' bene sempre passare alcune ore nei giorni concordati con le maestre durante l'avviamento scolastico. Sarebbe quindi utile, nuovamente, la presenza di un famigliare congiunto al passaggio concordato con le maestre, per rassicurarla nella continuità dell'ingresso scolastico. Guido Mauro F. Arnò

Salve Ylenia, mi spiace molto per la situazione di sua figlia poichè comprendo la preoccupazione anche sua da mamma, come è ovvio che sia.


Mi colpisce il termine da lei utilizzato ("violenza psicologica"): è così che la bambina le ha riportato l'accaduto? scaturisce in lei un stato emotivo davvero così angoscioso? bisognerebbe cercare di aiutare la bambina ad esprimere, a suo modo, magari con disegni e giochi cosa sente e cosa prova nella situazione di agitazione in classe.


Comunque, a prescindere da questo aspetto, la bambina già da prima, se non ho capito male, sperimentava livelli significativi di ansia nell'andare a scuola, caratterizzati da assenza comunicativa con le insegnanti. Sono necessari ulteriori approfondimenti per capire se si può trattare di mutismo selettivo e, di conseguenza, richiedere un intervento specialistico al fine di aiutare la bambina, ma anche voi genitori, a lavorare sulle dinamiche in atto.


Cordialmente, dott FDL

Buonasera, 


dal racconto mancano alcuni dettagli, come :


da quando tempo la bambina assume il comportamento descritto, a scuola?


Adotta questo comportamento anche con qualche familiare, tipo nonno, zia o altri?


Le consiglio di rivolgersi ad una psicoterapeuta per un approfondimento della storia descritta ed escludere un problema di ansia.


Spero di averla un po' aiutata.


Un saluto


Dr. ssa Stefania Stocchino


 

Carissima Ylenia, 


L'ansia della sua bambina non va soffocata o spinta, ma accolta, possibilmente da professionisti che sappiano sostenerla e indicare a voi genitori la strada. In che senso? La bambina potrebbe avere una forma di mutismo selettivo, che è un disturbo d'ansia molto intenso che necessita di professionisti che lo conoscano (non tutti lo trattano!!!) e di una rete di sostegno alla bimba, ovvero di terapeuti in grado di interfacciarsi anche con i docenti scolastici e le altre eventuali figure adulte presenti nella vita della bimba (ad.esempio allenatore sportivo, catechista ecc).


Consiglio di contattare la rete AIMUSE della sua zona. Trova online il sito, si tratta dell'associazione mutismo selettivo composta da professionisti qualificati, dove avrà sostegno e informazioni concrete.


Un forte abbraccio alla sua bimba! 

Gentile Ylenia,


quando vede le maestre al mattino o al pomeriggio cosa riferiscono? La bambina durante il giorno si chiude in se stessa o riesce ad essere coinvolta nella routine quotidiana? Le maestre cosa riferiscono di questo bimbo? Cosa avete già provato a fare?


Come è il momento del saluto tra di voi?


L'ambiente scolastico in generale cioè le maestre, i giochi che svolgono durante la giornata, gli altri bimbi (oltre a quello già descritto), come sono? Secondo lei questa scuola è un ambiente idoneo per sua figlia o può essere meglio cambiare asilo?


Se le difficoltà persistono le consiglio di richiedere un supporto psicologico genitoriale/familiare per capire bene insieme ad un professionista cosa accade a scuola, cosa prova vostra figlia, come apprendere nuove strategie anche voi genitori ed essere inoltre ascoltati e supportati in questo momento di difficoltà. Magari richiedendo anche dei colloqui a scuola per capire come mai questo bimbo si comporta così.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste per poterle dare maggiori rimandi.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

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