Adolescenza

Come essere una brava mamma

Maria Antonietta

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Buonasera,

sono Maria è sono una mamma di 35 anni di 2 bambini, un maschietto di 9 anni e una femminuccia di 11 anni. Vi scrivo X la mia bambina, perchè non riesco a gestirla, studia a stento, è sempre molto nervosa, la vita che le piace fare è stare con il telefono a guardare video, comprare robe, uscire con le amiche e che tutto ciò che mi chiede le sia dato.

Io non so più che fare, ha solo 11 anni e già si comporta come un adolescente in piena crisi ormonale. Purtroppo, ammetto di non essere molto presente, a causa del mio lavoro e a causa della mia poca pazienza. Datemi qualche consiglio e se esistono dei corsi o altre vieeee X indirizzarla in modo migliore.

Vi ringrazio

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Maria, a 11 anni sua figlia è già agli inizi dell’adolescenza ed anche se ancora non sono comparsi i caratteri sessuali secondari a livello ormonale probabilmente le cose si stanno già muovendo e questo potrebbe essere uno dei motivi di questa inquietudine di fondo che lei stai notando. Anche a livello cerebrale si consolidano certi circuiti cerebrali a scapito di altri e questo potrebbe creare una maggiore difficoltà a regolare le proprie emozioni. Questi sono processi normali di evoluzione che accadono in tutti gli adolescenti e che potrebbero spiegare certi comportamenti ed atteggiamenti come inquietudine, insicurezza, impulsività.


Dal punto di vista psicologico, l’adolescenza è il momento in cui ci si prepara a lasciare il mondo della famiglia per quello esterno (scuola, coetanei, lavoro) e questo può generare una certa ansia che la figlia potrebbe sentire senza essere in grado di capirne il motivo ma cercando di fronteggiarla attraverso cose piacevoli e gratificanti come le attività che hai descritto (video, acquisti etc.). L’ansia è un’emozione che spende molta energia mentale e ne lascia poca per altre attività, come per esempio la concentrazione per lo studio.


In questo periodo è importante che i genitori (l’invito è rivolto se possibile ad entrambi i genitori) continuino a funzionare da base sicura: dare poche regole (cioè decidere due-tre cose sulle quali non si transige); lasciare che la figlia faccia le proprie esperienze (nel quadro delle due-tre cose sulle quali non si transige); essere sempre disponibili al dialogo in modo che la figlia sappia che se ha realmente bisogno può sempre contare su di voi; cercare di incoraggiare il dialogo facendo in modo che le emozioni possano sempre essere tradotte in parole e per ultimo ma non d’importanza, dare il buon esempio, se lei vede che anche voi vi comportate così più facilmente farà come fate voi.


Questi sono consigli molto generici viste le informazioni sintetiche ricevute per consigli più circostanziati bisognerebbe avere informazioni più approfondite.


Un caro saluto.

Buonasera Maria,


purtroppo non esistono consigli semplici per poter risolvere situazioni complesse, ma se può esserti utile, a Modena esiste uno sportello di sostegno alla genitorialità in cui puoi avere tre colloqui gratuiti con una professionista psicologa che si occupa del rapporto genitori-figli per individuare soluzioni per il tuo problema.


Se sei interessata, puoi chiedere informazioni al 3467475197 - Associazione W le Mamme


 

Salve Maria,


Purtroppo la presenza è importante per avere più occasioni per capire e rinegoziare con sua figlia i bisogni o le emozioni che la fanno comportare in questo modo.


Più che "crisi ormonale" sembra un problema di gestione della frustrazione e solo con il suo aiuto può imparare a gestire le emozioni in modo diverso.


Se sente di avere poca pazienza come dice, forse qualche colloquio di consulenza potrebbe aiutarla ad acquisire strategie più efficaci. Intanto posso consigliarle un bel libro che offre indicazioni utili per comprendere questa fase evolutiva.


La mente adolescente di Daniel Siegel.


Saluti.

Cara Maria, prima di tutto le chiedo...il papà, c'è, non c'è, può essere d'aiuto? Perchè il primo consigliere di un genitore in difficoltà dovrebbe essere l'altro genitore! Per il resto...certo che i segni della pubertà possono già farsi sentire, eccome....avrà notato cambiamenti corporei in sua figlia. Non c'è un'età precisa in cui inizia l'adolescenza, ogni persona ha i suoi tempi. Le altre mamme di compagne e amiche potrebbero essere altrettante consigliere. Cominci a parlarne con loro, oltre che con il papà di sua figlia. Poi, in generale, in questi momenti della crescita, occorre sapersi mettere un pò dalla parte del figlio, cercando di capire le difficoltà, ma anche saper mettere i giusti limiti, per esempio alle richieste eccessive, o all'eccessivo tempo dedicato al cellulare.


Auguri.


 

Gentile Maria Antonietta, quando i nostri figli mostrano dei disagi questi sono sempre il frutto di vari fattori. Quelli ambientali e sociali svolgono un ruolo molto importante, oltre chiaramente a come la persona che vive il disagio li percepisce e li valuta. A volte i problemi comportamentali si mantengono nel tempo perchè noi adulti utilizziamo metodi non funzionali di risposta. Correggendole nostre risposte in maniera funzionale i comportamenti piano piano tenderanno a modificarsi. Ci vuole solo un pò di pazienza e un pò di tempo. Le consiglio di cercare a Modena un bravo psicoterapeuta, preferibilmente di approccio Strategico Breve per farsi seguire nella messa in atto delle risposte più funzionali possibili ai comportamenti della sua ragazza. A volte noi ci focalizziamo sui "perchè", ma spesso la soluzione è nel "come".


Cari Saluti

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