Ansia

Alessandro

Salve
Ho un problema che mi perseguita da anni. Soffro di attacchi di ansia quando esco di casa. Sapendo che non posso andare in bagno se mi viene mal di pancia.
Quando vado da qualche parte lontano da casa, mi studio tutto il percorso da fare dove poter andare in un bagno di un bar oppure in un luogo dove non passano persone. Questa cosa mi limita tanto ad uscire di casa
Non so come spiegare ma quando so che non c'è un bagno mi viene un forte mal di pancia e incomincio a sudare fino a quando non vado in bagno. Quando esco non mangio mai prima per paura che mi viene mal di pancia, ma anche se sto digiuno mi viene lo stesso. E una paura vera è propria di non trovare un bagno. Volevo sapere se quest'ansia da bagno posso toglierla completamente dalla mia vita e di uscire di casa senza che mi vengono questo attacchi di panico.

6 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Alessandro, 

Sicuramente non è un sintomo facile e conviviale con la vita e la quotidianità. 

Sembra che l'ansia e/o le paure lei le diversi maggiormente sul corpo nello specifico intestino. 

In teoria soprattutto con l'orientamento cognitivo comportamentale lei non solo potrebbe descrivere bene il sintomo, cosa accade prima durante e dopo un'uscita a livello di pensiero ed emozioni ma potrebbe anche scoprire nuove strategie personali da mettere in atto per tornare a vivere la sua vita a 360". Gli incontri inoltre sono coperti da segreto professionale, senza giudizio e detraibili come spesa sanitaria. 

Resto disponibile per informazioni e/o eventuale consulenza 

Cordialmente 

Dott.ssa Federica Ciocca 

Psicologa e psicoterapeuta 

Ricevo a Torino e online 

Salve Alessandro, mi dispiace molto per la situazione poiché comprendo quanto sia complessa e quanto disagio possa sperimentare.

Comprendo inoltre quanto possa essere invalidante nella sua vita oltre al vissuto di vergogna che può provare.

Ritengo che un percorso cognitivo comportamentale possa aiutarla a elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi, comprendere dove ha appreso tali paure e tali modalità e soprattutto trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL 

Salve Alessandro, dalla sua descrizione emerge un forte disagio le cui continue e costanti limitazioni ed evitamenti non fanno altro che alimentare i suoi stessi sintomi. Bisognerebbe capire e analizzare bene l'origine del problema, comprendere le fonti e l'esordio di questa problematica ansiosa per cercare di intervenire e alleviare queste difficoltà. Un percorso personale, sicuramente le permetterebbe di comprendere, ridurre e gestire tale disagio.

Cordiali saluti

Dott.ssa Maria Anna Di Meo

Salve, è un disturbo abbastanza comune e conosciuto per il quale al Centro di Terapia Strategica sono state messe a punto metodiche di trattamento molto efficaci. Il disturbo è rinforzato da tutto quello che lei fa per evitare di incappare nella situazione temuta. Tutti gli accorgimenti che lei adotta per non dover andare in bagno o anche l'evitare di uscire per paura di non trovare un bagno le danno l'illusione di rassicurarlo ma in realtà la convincono sempre di più che la sua paura è motivata. E sà... quel che è creduto esiste. Il problema è che tutto questo non si svolge nell'ambito della coscienza ma dei circuiti della paura e della ricompensa che non sono sotto il controllo della coscienza. E' un tipo di disturbo ossessivo compulsivo. E' necessaria una psicoterapia con qualcuno che conosca il problema e la sua soluzione.

Cordiali saluti.

Dott. Andrea Botta

È chiaro che la l’ansia, lo stress, le paure profonde e irrazionali, i problemi relazionali e di personalità, i problemi psicologici sono propriamente non un disturbo, ma i sintomi di un disturbo, che riguarda chiaramente tutta la personalità, nel presente come nella Sua storia personale.

È possibile che, con un approccio specifico alla problematica, che potremmo presumibilmente chiamare psico-educativo, si potrebbe ottenere in tempi non lunghi sia una risoluzione della problematica in questione, sia un miglioramento, di riflesso, del più complessivo stato generale d’ansia, di stress e di insicurezza.

In tal senso, una focalizzazione strategica sul sintomo e una rieducazione psicologica appaiono senz’altro adeguati.

In alternativa, una soluzione più radicale sarebbe – su tempi più lunghi - affrontare una terapia del ‘profondo’, che risolva le radici dell’ansia e della depressione e, di conseguenza, anche i suoi sintomi.

Tale approccio potrebbe in tal caso essere valido per ristrutturare le parti immature e ancora infantili della Sua personalità ed eliminare dai suoi ‘meccanismi’ quei granelli che – per così dire – ne ostacolano il corretto e felice funzionamento in direzione della crescita personale e dello sviluppo adulto della Sua identità, oltre ogni psicopatologica insicurezza e disistima.

Cordiali saluti.


Prof. Roberto Pasanisi
psicologo clinico psicoterapeuta

Salve Alessandro, mi dispiace per il disagio descritto e comprendo quanto possa essere complesso per lei. Consideri la possibilità di richiedere un consulto psicologico in cui poter approfondire ed indagare le origini e le cause del disagio che riferisce e costruire una maggiore consapevolezza dei suoi vissuti emotivi, oltre che trovare strategie utili per gestire i momenti emotivamente più difficili. 

Cordiali saluti, dott.ssa FM.