Autostima

Non so cosa fare nella vita e come uscire dalla mia situazione

Isabella

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Salve, sono una ragazza di 18 anni, mi sono diplomata e non so cosa vorrei fare nella vita. Mia mamma vuole che io vada all'università ma io non sono così convinta anche perché per me una facoltà vale l'altra, inoltre non ho particolari passioni e ho paura, una volta scelto, di stancarmi e di voler cambiare studi perdendo tempo. Inoltre vorrei iniziare a lavorare e diventare più indipendente ma ho l'impressione di non riuscire a fare niente senza il supporto di mia mamma e di non essere in grado di prendere decisioni importanti da sola.
Inoltre sono molto timida e introversa, ho pochissimi amici (solo 2 amiche di infanzia, con cui non mi sento spesso) e sono convinta di aver qualcosa di strano, di essere immatura, annoiare le persone e non sapere come comportarmi nelle situazioni sociali (anche in famiglia).
Ringrazio eventualmente per le risposte e i consigli.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Isabella,


vorrei risponderti iniziando con il dirti che è del tutto normale provare confusione e sentimenti di incertezza alla tua età. Soprattutto è normale non avere le idee chiare di fronte ad una scelta importante per quanto riguarda il proprio futuro, come l'iniziare o meno un percorso di studi e se sì, quale. Inoltre, non c'è una scelta giusta o sbagliata per definizione, nè una scelta che sia per sempre irrevocabile. Iniziare un percorso di studi, se ti incuriosisce, per poi renderti conto che non è ciò che ti interessa, è del tutto normale. Così come lo è iniziare a lavorare e poi pensare che forse si sarebbe voluto studiare.


Il mio consiglio è di vivere questo periodo come un momento di esplorazione e di scoperta del mondo, e di mantenere l'attenzione vigile su cosa sentirai essere congruente o meno con te stessa, nelle varie esperienze che farai, lavorative, di studio, di volontariato...


Sicuramente da quanto scrivi tua mamma ti è molto vicina in questo momento di vita e immagino sarà anche preoccupata del fatto che tu possa fare una buona scelta per te. Avrà delle preoccupazioni specifiche dettate dal suo carattere e anche dall'affetto che la lega a te. Le preoccupazioni sono un sengo tangibile del fatto che c'è un legame e un desiderio che l'altro stia bene, ma non devono diventare un ostacolo alle proprie scelte. Sono sicura che con il tempo e con l'esperienza capirai anche tu qual'è la tua strada.


Un grande in bocca al lupo e un cordiale saluto,


dottssa Chiara Crespi

Gentile Isabella, da quello che dici sembra proprio che tu abbia bisogno di iniziare a "credere davvero in te stessa", a fidarti di te. Da questa fiducia nasce tutto, le nuove esperienze, la ricerca di amici, e anche lo sperimentati nel lavoro, o provare un anno di università. Tua madre dà l'impressione di avere avuto un ascendente forte su di te, ma questo non ha probabilmente giovato sulla costruzione delle tue sicurezze. Non penso ti manchi nulla di specifico per stare bene, ti manca l'opportunità di diventare più autonoma psicologicamente, senza la paura di sbagliare.


Prenderei in considerazione un breve percorso di psicoterapia, come aiuto alla conoscenza di te stessa e per superare eventuali blocchi emotivi.


Tanti tanti auguri,


Dr. Vittorio Cameriero 

Cara,


La sua età implica spesso il dover fare delle scelte che ci mettono in crisi poiché terminiamo un percorso di studi ben definito e all’improvviso si aprono davanti a noi moltissime opportunità che ci lasciano sopraffatti e incerti. Scegliere una strada però non preclude le altre o la possibilità di rimettere tutto in discussione se non dovessimo esserne soddisfatti. Il mettersi alla prova richiede coraggio e consapevolezza, consapevolezza che potrebbe andare bene ma anche male, ciò tuttavia non rappresenta che la normalità nel corso della vita che si caratterizza per successi ma anche fallimenti.


Una confronto sereno e chiaro con sua madre relativo alle sue inclinazioni, attitudini e abilità potrebbe aiutarvi a tracciare una possibile strada valutando le varie scelte a disposizione e individuandone aspetti positivi e negativi ed eventualmente possibili alternative se dovessero dimostrarsi errate. Queste valutazioni devono tener conto anche delle sue caratteristiche personali poiché la strada che sceglierà dovrà farla sentire a proprio agio avendo però presente che sulla timidezza, sull’introversione e sull’inabilità sociale si può lavorare e perfezionare, migliorando così la propria autostima e anche la qualità della vita.


Sperando di esserle stata d’aiuto,


Cordiali saluti,


Dott.ssa Valeria Parisi

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