Disturbo ossessivo compulsivo

raffaele

Buongiorno,
è da un anno e mezzo che soffro probabilmente di DOC. E' iniziato da quando all'improvviso per un sintomo di un dolore sul pube non sono riuscito ad avere rapporti con mia moglie, il problema è peggiorato giorno per giorno e ho iniziato ad avere dei dubbi sulla mia sessualità-. Per un po di tempo avevo una voce continua in testa che mi diceva "tu sei gay" per tutto il tempo.
Poi successivamente la stessa frase il mio cervello se la diceva da solo "io sono gay". Evito di avvicinarmi agli uomini in quanto mi viene ansia e a volte spinto dalla compulsione di potergli fare qualcosa. Se vedo in televisione un uomo a petto nudo mi viene ansia. Di istinto guardo le parti intime di un uomo. Adesso sono in cura da un psichiatra che mi ha prescritto dei farmaci, elopram e olanzapina, ma non fanno effetto, si sono dimostrati utili la prima settimana. Adesso sto facendo delle sedute dal psicoterapetua "sono alla prima", e vediamo come va. Volevo sapere se questo disturbo e da catalogare DOC omosessuale.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Salve, credo che rispetto a ciò che scrive sapere se il suo é o non è un disturbo ossessivo compulsivo non è così rilevante, nel senso sapere il nome della sua difficoltà non ridurrà il pensiero ricorrente o le ansie, ciò che le porterà un giovamento sarà il lavoro che ha intrapreso  con il suo terapeuta. Il percorso che sta affrontando la porterà ad avere più consapevolezza delle cause scatenanti riuscendo a gestire al meglio i suoi pensieri e la sua ansia.

Rientra nel doc da pensieri ricorrenti e spiacevoli. È molto diffuso e trattabile con un percorso mirato di terapia cognitivo comportamentale, volendo anche senza psicofarmaci. Se non esistono ulteriori problematiche può essere risolto con un massimo di 20 sedute. Se ha iniziato la terapia Farmacologica, anche se non la trova efficace si deve consultare con lo psichiatra, visto che magari è ancora troppo presto e che comunque la farmacoterapia non va sospesa o cambiata repentinamente

Gent.le Raffaele,

nella tua descrizione percepisco tanta confusione e ritengo sia bene che tu hai richiesto un aiuto ad uno Psichiatra, ed ad uno Psicoterapeuta . Mi sembra di capire che tendi verso una personalità Paranoica ove non sempre riesci a comprendere bene la reale situazione di te stesso. Su questo argomento dei DOC da poco ho pubblicato sul mio sito un video che penso ti potrebbe risultare utile.

Cordiali saluti

 

Dott.ssa Iolanda Lo Bue

Dott.ssa Iolanda Lo Bue

Roma

La Dott.ssa Iolanda Lo Bue offre supporto psicologico anche online

Buongiorno Raffaele,

Innanzitutto tutto ha fatto bene a chiedere aiuto, rivolgendosi a degli specialisti,ma la cura farmacologica da sola non va alla "radice" del problema.

Per quanto riguarda la richiesta nello specifico, mi chiedo e le chiedo come mai le interessa sapere tanto il tipo di disturbo? E come mai non ha chiesto a chi la segue, o se lo ha fatto come mai cerca conferma qui?

Tutte queste domande potrebbero essere spunti di riflessione per lei e potrebbe trattarli in terapia, parlandone apertamente con chi la segue.

Cordiali saluti

Caro Raffaele,

ritengo che sia difficile fare una diagnosi con i pochi elementi che Lei ha fornito tuttavia credo che  la strada della psicoterapia sia un ottimo percorso per poter affrontare le Sue attuali problematiche! E' mio modesto parere credere che Lei  abbia una crisi di identità e non è facile capire da cosa può essere stata scatenata. Si affidi tranquillamente alla  psicoterapeuta e non abbia fretta di risolvere poichè è necessario che - con tutto il tempo che occorrerà - affronti un'analisi dettagliata per poter comprendere e gestire adeguatamente la Sua problematica.  Con i miei migliori auguri La saluto cordialmente.