Psicoterapia

Mia figlia maggiore non accetta più il mio nuovo compagno

Silvia

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Gentile Dott.ssa mi rivolgo a lei in quanto vivo una situazione difficile e non so come gestirla ; mi spiego meglio ..
Mi sono separata da mio marito e papà dei miei due bambini Femmina di quasi 11 anni è maschio di 6, il papà purtroppo è sempre stato molto assente e violento a livello psicologico nei miei confronti .. e dopo anni di discussioni ho scelto di chiedere io la separazione per il bene di tutti... i miei bimbi sono sempre stati attaccati quasi morbosamente alla mia figura probabilmente anche per le carenze del papà ...da un anno ho finalmente scoperto cosa significhi essere amata da lo mio nuovo compagno... che la mia bambina ha sempre accettato con grande entusiasmo costruendo anche un bel rapporto con lui .. avendo lui la casa di proprietà siamo propensi a una convivenza ... tutto rose e fiori finché non dico chiaramente a mia figlia che lui è il mio compagno e che progettiamo una vita insieme ... a mia figlia ho sempre detto che lui era un amico intimo della mamma che mi voleva molto bene.. ma si intuiva fossimo in una relazione ... da quel momento in poi mia figlia non vuole più stare con me, dice di voler stare a vivere dai nonni... “odia “ il mio compagno non glielo si può neanche nominare .. e mi tratta male ...mi risponde .. mi aggredisce verbalmente ... sembra io sia diventata la sua rivale...mia figlia con me ha sempre avuto un rapporto unico ... sono triste... finalmente mi sembrava girasse tutto per il verso giusto ...chiedo a voi come affrontare la situazione che mi destabilizza fortemente ... grazie

11 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno. Sono abituato ad interazione diretta. Darle una risposta qui, tramite un modulino mi pare riduttivo. Ci possono essere diverse possibilità del motivo per cui sua figlia ha reagito così. Bisognerebbe conoscere meglio la situazione sua, dei suoi figli, del padre e del nuovo compagno. Mi sto anche dilungando perché il sito chiede almeno 400 caratteri! Ha ha ha... Se vuole mi può chiamare.


Dr. Marcello Schmid

Silvia, questa reazione di gelosia da parte di tua figlia nei confronti del tuo compagno, è assolutamente normale. Parla con lei, raccontandole di questo amore che tu vivi e soprattutto rassicurandola che l'amore nei suo confronti non cambierà. Quello che tua figlia teme è un cambiamento che non ha richiesto lei, per cui tu devi aiutarla a comprendere che il tuo amore per lei rimarrà immutato, ma che anzi, potrà vivere l'atmosfera di una famiglia finalmente serena. 

Gentile Silvia, sua figlia si è trovata ad avere un cambiamento di questo tipo per una forte contraddizione intera, direi. Intanto si sta affacciando alla preadolescenza, e poi i suoi sentimenti per il padre non sono di certo cancellati. Sono stati solo contrastati dall'atteggiamento poco affettivo del padre stesso. Oltretutto le bambine/ragazzine di questa eta' rivivono la fase edipica, di trasporto per il padre. Ma attenzione, tutti questi sentimenti non sono sempre consapevoli. Pertanto il bisogno di rifiutare il suo nome compagno rappresenta il tentativo inconscio di non volerlo sostituire a lui, poiché sarebbe come "ucciderlo" simbolicamente. Perciò il consiglio che le darei è quello di avere molto tatto e pazienza, perché nella psicologia di sua figlia non è così strana questa reazione. Potreste farle capire gradualmente che il padre sarà sempre suo padre, unico per lei. La figlia deve superare ancora bene la separazione dei genitori.


Auguri 


dr.Cameriero Vittorio 


 

Gentile Silvia, sua figlia ha un legame molto stretto con lei. Lo ha definito " quasi morboso". È probabile che aver palesato e ufficializzato la relazione col suo compagno, l'abbia in qualche modo destabilizzata dopo un periodo di relativa quiete. Non si tratta di una "banale" gelosia da bambini. Sua figlia aveva probabilmente ritrovato faticosamente un suo equilibrio dopo la burrascosa relazione tra lei e il papà e teme, non consapevolmente, che la stabilità raggiunta possa essere ora di nuovo compromessa. La vostra è una situazione molto delicata che necessita di tempo e  attenzione per essere compresa. Con l'aiuto di un professionista esperto potrà certamente avere anche l'aiuto che servirà ad entrambe per ricostruire il vostro legame e chiarire i ruoli di ciascuno. 


Se desidera maggiori chiarimenti può contattarmi con l'apposito modulo. Ricevo a Monza, ma in questo periodo anche online.


Molti auguri per il suo percorso 


Francesca Fontana 

Gentile Silvia, sua figlia ha un legame molto stretto con lei. Lo ha definito " quasi morboso". È probabile che aver palesato e ufficializzato la relazione col suo compagno, l'abbia in qualche modo destabilizzata dopo un periodo di relativa quiete. Non si tratta di una "banale" gelosia da bambini. Sua figlia aveva probabilmente ritrovato faticosamente un suo equilibrio dopo la burrascosa relazione tra lei e il papà e teme, non consapevolmente, che la stabilità raggiunta possa essere ora di nuovo compromessa. La vostra è una situazione molto delicata che necessita di tempo e  attenzione per essere compresa. Con l'aiuto di un professionista esperto potrà certamente avere anche l'aiuto che servirà ad entrambe per ricostruire il vostro legame e chiarire i ruoli di ciascuno. 


Se desidera maggiori chiarimenti può contattarmi con l'apposito modulo. Ricevo a Monza, ma in questo periodo anche online.


Molti auguri per il suo percorso 


Francesca Fontana 

Gent. sig.ra, credo che il problema stia nella non chiara comunicazione tra lei e sua figlia, che è uscita dall'età di latenza e si avvia verso la pubertà. Perdoni la franchezza, ma lei è stata ambigua, sicuramente per prudenza. Sarebbe stato meglio parlare apertamente con sua figlia e chiederle cosa pensava in prospettiva della sua relazione e dei vs progetti, invece l'ha messa di fronte ad una decisione già presa senza farla parte del vs progetto, da cui si è sentita esclusa. Questo l'ha delusa dato che sentiva di avere un rapporto privilegiato con lei, sua madre.


Non deve sentirsi in colpa per l'accaduto, lei ha cercato di fare del suo meglio, e nulla è perduto se reimposta il dialogo con sua figlia in altra prospettiva, cioè chiarendo che lei e il fratello vengono prima di tutto nella sua scala affettiva, ma spiegandole anche che la mamma ha il diritto ad essere felice e di avere accanto un compagno di vita e che questa evenienza non toglie nulla all'amore per i suoi figli. Si mostri serena e non angosciata, senza avere fretta di iniziare la convivenza. 


Tanti cari auguri


 

Buongiorno Silvia,


Il consiglio che le posso dare è quello di cercare un dialogo con sua figlia per cercare di comprendere quello che sta provando. L'arrivo di un nuovo partner è un evento molto delicato, specialmente per una bambina che ha già dovuto affrontare la separazione dal padre. Può attivare nella bambina vissuti di paura o rabbia ("ho paura che anche lui mi deluda", "mi porta via mamma"). Proprio per questo motivo c'è bisogno di spiegare bene alla bambina la situazione, aiutandola a gestire le emozioni innescate da questi cambiamenti.


Spero di esserle stato utile, se ha bisogno sono qui.


Cordiali saluti


Dott. Federico Samele

Buongiorno,


mi dispiace per la relazione con il suo ex marito, immagino che sia stato molto doloroso e che non sia stato facile interrompere la storia e ricominciare.


Mi domando come hanno vissuto i bambini il periodo in cui c'era il papà a casa e come hanno vissuto la separazione.


Come avete elaborato insieme l'interruzione della relazione? i bambini in che rapporti sono con il papà? in che modo il nuovo compagno si è inserito nella loro vita?


Tutta la vicenda avrebbe bisogno di un approfondimento per capire anche cosa mette a disagio sua figlia e come poter, quindi, creare un ponte di comunicazione ed accettazione.


Valuti un percorso di consultazione psicologica.


Saluti


D.ssa Sabrina Mallimaci


 

Salve,


Immagino questa situazione non sia semplice da gestire a affrontare. Tante volte i figli hanno paura di esser messi in secondo piano e perdere l'amore dei propri genitori. Dimostri a sua figlia che niente e nessuno la porterà via da lei, cercate di parlare tanto e passare più tempo possibile insieme e magari iniziare un percorso psicologico insieme...


Questi ostacoli da superare sembrano difficili ma con tanto amore costanza e lavoro si può risolvere tutto per il meglio.

Gentile signora, 


posso immaginare il suo senso di destabilizzazione e dolore che la pervade. 
E il senso di impotenza dinanzi alla sofferenza di un figlio, che in questo caso può anche portare ad un represso sentimento di rabbia. 
la parte di lei che è donna si chiede perché non posso permettermi di essere finalmente felice? La mamma invece si sente terribilmente in colpa.


Sembra che sua figlia abbia il terrore di perdere il suo amore e di questo debba rassicurata, considerando che le parole con i bambini servono meno rispetto ai fatti, agli agiti.


Agiti che richiedono uno spazio maggiore alle emozioni, "io sono felice con questa persona che vuole bene me e vuole bene pure voi"


Ad esempio mi viene da chiederle il suo compagno ha trascorso del tempo solo con lei? O con loro senza la sua presenza? 


per ulteriori dubbi non esiti a contattarmi.


Cordialmente


dott.ssa Simona Matera

Gentile Silvia,


sua figlia le sta mostrando una sua paura interna. Paura forse di perdere la mamma, di rivivere una separazione, di “rivedere” alcuni comportamenti e atteggiamenti del passato.


Ha provato a chiedere a sua figlia cosa potrebbe cambiare per lei se lui è “amico intimo” o “compagno”?


Potrebbe anche essere sincera ed essere lei la prima a spiegarle il motivo per cui ha preferito non usare subito la parola  “compagno”. Magari anche mostrando la sua paura di rimettersi in gioco come donna e fidanzata perché comunque la sua storia precedente le aveva procurato dolore seppur grazie ai figli, lei e voi, siete riusciti a “ripartire” più forti e uniti di prima. Cosa si cela sotto la sua preferenza nel non dirglielo? (Non si giudichi mentre si dà la risposta ma provi in modo aperto a dirsi la sua motivazione per cercare di spiegare limpidamente questo aspetto a sua figlia).


Il giudizio non aiuta e anzi qui serve un buon dialogo aperto e di confronto "limpido".


La chiarezza tra voi ed il dialogo saranno sicuramente un punto a vostro favore nella relazione e nella fiducia reciproca.


Chiederle, inoltre, e cercare di non giudicarla, quando si arrabbia o quando mette alla prova la sicurezza di avere l’amore della “sua” mamma. Cercando di capire il perché lei non vorrebbe vivere con voi, cosa la ha fatta rimanere male, di questa notizia? Sembrerebbe un comportamento da persona ferita quasi come tradita. Non che lei lo abbia fatto ma questa può essere la percezione di sua figlia. Ricordiamoci che ha 11 anni e che quando i genitori si “innamorano” di un’altra persona i figli possono avere alcune paure che magari noi adulti non comprendiamo o non pensiamo.


Come mai ha preferito metterla al corrente a decisione presa e non cercare prima di valutare insieme la cosa? Magari preparandola pian piano?


Come è il vostro dialogo?


Potrebbe anche provare a chiederle del tempo e provarci almeno a venire a vedere la casa, a conoscere e vivere la situazione prima di giudicarla.


La paura della novità è provata da tutti noi, quindi cercare di normalizzarla, ma è anche consigliabile provare e valutare con “i propri occhi” e vivendo la situazione stessa prima di prendere decisioni (riferite a un sì o un no). Qui, potrebbe sempre riportare dei suoi esempi di vita.


Infine, è consigliabile che lei le faccia capire e vedere, giornalmente, che lei sarà sempre al suo fianco ma che solo provando e parlando molto tra di voi le cose si possono modificare, eventualmente migliorare o gestire in modo diverso.


Se la comunicazione tra voi invece fosse difficoltosa o lei volesse essere supportata in questo momento di vita importante può sempre richiedere una consulenza psicologica dove in base al suo racconto preciso, eventuale, conoscenza della figlia potete essere accompagnate, supportate ed aiutate in questa scelta di vita e nella vostra relazione.


Rimango disponibile per ulteriori rimandi se volesse rispondere alle domande in privato, per informazioni o eventuale richiesta di consulenza.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

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