Autostima

La tendenza alla menzogna è cresciuta nel tempo.

Roberto

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40 anni. Ho una spiccata tendenza alla menzogna. Ciò avviene di solito quando mi trovo in difficoltà o non mi sento all'altezza della situazione; quest'atteggiamento però si manifesta anche in contesti in cui non ce ne sarebbe alcun motivo, e la bugia non è neppure "funzionale" a qualcosa. La tendenza alla menzogna - molto più contenuta e circoscritta in passato - è cresciuta nel tempo. All'uscita da un lungo rapporto affettivo, con cambiamento di residenza, mi sono cucito addosso un "abito migliore", che ha incrinato anche la mia successiva relazione, col tempo, quando pur riuscendo a contenere la tendenza alla menzogna, sono venuti i nodi al pettine. Ora vivo un periodo di profonda prostrazione psicofisica. Vi ringrazio fin d'ora per l'attenzione che vorrete prestare al mio caso. Ho bisogno di aiuto.

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buon giorno Roberto, la menzogna comune in età evolutiva, ha un significato specifico: quando un bambino impara a mentire significa che è uscito da una fase di confluenza e di egocentrismo, riesce a distinguere sè dall'altro. Il bambino si mette dal punto di vista dell'altro prevedendone la risposta sia verbale che comportamentale. Nell'adulto, invece, comporta significati diversi. Può essere una bassa autostima o un' immagine di sè fragile a spingere una persona a raccontarsi in man"iera diversa (migliore) . Ma migliori per chi? Cosa ‘è migliore per lei ? Ed a questo punto è lei a non piacerti o il messaggio ricevuto è che " non vai bene, sei sbagliato", oppure tutte e due le cose. Se la sua immagine ed il suo sè fossro stati solidi, il fallimento di una relazione non avrebbe sortito una risposta così devastante e profonda. Riconoscere che la menzioagna per lei non è funzionale è un buon insight. Alcune volte, però, i nostri comportamenti, trovano una spiegazione nel ricordo di momenti in cui gli stessi avevano un gran senso. Se guardiamo bene i nostri sintomi sono una risposta adattiva ad una situazione difficile che si perpetua per un tempo lunghissimo e finiscono per fissarsi e presentarsi anche quando non sono più funzionali. Mi fa piacere che leiabbia chiesto aiuto nel rendersi conto che la menzogna è una modalità che le toglie libertà nelle relazioni. Sono convinta che una psicoterapia possa aiutarla a risolvere il suo problema
Caro Roberto, ha già trovato lei la soluzione quando dice "ho bisogno d'aiuto". Da solo non ce la fa. Il bisogno di mentire è evidentemente troppo forte in lei. Questo bisogno di solito, quando così sistematico e non solo occasionale, denota una scarsissima autostima, un immagine di sè di profonda sfiducia, per cui non ci si accetta per come si è realmente e si ricorre a una "facciata", la menzogna, appunto. Una facciata che prima o pi, come tutte le cose non autentiche, crolla. Si rivolga a un buon psicoterapeuta chè l'aiuti a ricostruire una "vera" immagine di sè. Buon cammino.
Caro Roberto, mi colpisce la lucidità con cui riesci a dirti di essere in difficoltà e allo stesso tempo, nonostante questo, la chiarezza che dimostri quando dici che desideri essere aiutato. Davvero sei a un passo dalla possibilità di guardare dentro di te e se vuoi di ottenere l’aiuto che desideri. Chiedere aiuto non è facile ma tu lo hai fatto, almeno via internet. Hai fatto 30, ora a te vedere se vuoi fare 31. Se vuoi chiedere aiuto a un professionista reale e non solo virtuale puoi farlo: sono sicuro questo ti aiuterebbe molto di più. Adesso dipende davvero da te. In bocca al lupo!
La menzogna alla sua età può avere vari significati...un effetto compensatorio, una personalità di tipo isterico, una immaturità , una alterazione profonda della coscienza di sè.
Gentile Roberto, solo uno spunto perchè tu possa valutare a chi rivolgerti per chiarire questo aspetto della tua personalità che, evidentemente, non ti va poi tanto a genio. A volte se la nostra autostima è troppo bassa in fondo non ci accettiamo molto, non ci vediamo "sufficientemente bene" per cui cerchiamo delle "maschere". Forse una persona che ti aiuti ad approfondire questo aspetto e aiuti ad essere più assertivo potrebbe tornarti utile. Auguri, Mauro
Gentile Roberto, le esperienze precedenti hanno contribuito ad indebolire la tua stabilità emotiva già evidentemente fragile. D'altra parte tu stesso, chiedendo aiuto, riconosci il bisogno di un intervento "riparatore". Io credo che per affrontare la tua insicurezza e far fronte alla realtà riuscendo a mantenere il tuo equilibrio, tu abbia necessità di costruirti una serie di false immagini di te stesso e del contesto che ti circonda. Il tutto, se apparentemente di fa sentire più a tuo agio poi, di fatto, ti conferma l'idea di non essere sufficentemente capace di essere accettato per come sei, difetti e pregi. E' importante che tu possa seguire una psicoterapia ed affrontare queste dinamiche all'interno di un contesto protetto e terapeutico. In bocca al lupo
Caro Roberto, la menzogna è una delle tante strategie che a volte il bambino mette in atto per potere affrontare appunto situazioni difficili. Dunque in certi casi è "fisiologica". Ma naturalmente ci sono altre modalità fondamentali per affrontare l'altro in situazioni critiche. In particolare la "forza calma" che permette di trasmettere all'altro anche cose non sempre gradite ma che servono a fare chiarezza e mettere le persone ai posti giusti. La menzogna allora può diventare una scorciatoia comoda, a cui si ricorre sempre di più come una droga; ma alla fine diventa anche molto negativa perché non ci fa sentire in pieno la nostra "consistenza". Tutto questo noi lo "curiamo" con un lavoro terapeutico molto specifico: volto a recuperare appunto la "forza calma" e la "consistenza profonda" che possono essere state rese carenti da tante esperienze di vita, a volte già a partire dall'infanzia. E lo facciamo con metodologie specifiche ed appropriate, nelle quali si mettono in gioco livelli emotivi e cognitivi, ma anche corporei. Cordiali saluti
Gentile Roberto, la menzogna è un comportamento molto comune in età evolutiva ed ha un ruolo ed un significato ben specifico: quando un bambino impara a mentire significa che è uscito da una fase di confluenza e di egocentrismo, riesce a distinguere sè stesso dall'altro ed è in grado di mettersi dal punto di vista dell'altro in quanto ne prevede la risposta verbale e/o comportamentale, nell'adulto ha invece significati diversi. Spesso una bassa autostima ed un' immagine di sè fragile possono spingere un uomo o una donna a "cucirsi addosso" degli abiti migliori (come dici tu). Il punto è: migliori per chi? Sei tu a non piacerti o hai ricevuto il messaggio che sei sbagliato? Forse entrambe le cose. Ho il senso che tu abbia subito una ferita forse molto antica, se la tua immagine di te stesso fosse stata solida, una relazione fallita non l'avrebbe minata in un modo così profondo. Tu dici che la menzogna spesso non è funzionale per te, ma sovente i nostri comportamenti, specie se spereotipati o automatici, trovano le loro radici in momenti della nostra vita in cui avevano molto senso. Spesso i nostri sintomi, comportamenti o manifestazioni psicofisiche non sono altro che la migliore risposta adattiva e creativa ad una situazione difficile che si protrae per lungo tempo, poi finiscono per cristallizzarsi e si presentano anche quando non sarebbero più utili o funzionali. Mi ha colpito molto una cosa che traspare nella tua richiesta d'aiuto: la menzogna è una modalità che ti toglie libertà nelle relazioni, tu menti ma in realtà sei molto onesto con te stesso quando chiedi aiuto. Nel tuo messaggio leggo onestà consapevolezza di te stesso. Credo che una psicoterapia potrà aiutarti a far emergere delle risorse che già possiedi. Buona fortuna

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