Psicoterapia

Quanto influisce l'esperienza del terapeuta nella riuscita della terapia?

Antonio

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Quanto influisce l'esperienza del terapeuta nella riuscita della terapia? Ho già fatto terapie in passato con terapeuti agli esordi con fascia di prezzo bassa (50 euro per seduta) e con la maggior parte non ho grandi risultati, viceversa ho fatto alcune sedute mirate con un terapeuta esperto (70 per seduta) e ha subito inquadrato problemi e possibili soluzioni da mettere in pratica. Potendo vorrei risparmiare, ma mi chiedo se ne valga la pena.

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buon giorno,


interessante domanda la sua a cui vado di seguito a rispondere.


In qualsiasi lavoro l'esperienza conta e molto, tuttavia io mi soffermerei a sottolineare che con il termine esperienza non si parla dell'anzianità del lavoratore ma di molti altri fattori.


In particolare in riferimento alla psicoterapia conta molto, oltre alla passione con cui il professionista porta avanti la professione, all'esperienza professionale ed alla sua formazione, anche la ricchezza delle sue esperienze di vita. Queste ultime sono un arricchimento se il professionista ha lavorato e continua a lavorare su se stesso, in modo che non interferiscano con il lavoro di terapeuta, ma allo stesso modo gli permettano di comprendere meglio chi ha di fronte a sè. Ricordiamoci che si parla di un lavoro che coinvolge fortemente il lato umano, quindi è fondamentale che il paziente si senta accolto, ascoltato e visto dal professionista a cui si è affidato.


Per quanto riguarda il costo ovviamente maggiore è l'esperienza, maggiore può essere il costo a seduta, il che è facilmente comprensibile, così come ad es. per un insegnante o un operaio con il passare degli anni venga previsto un aumento della retribuzione.


Intraprendere una psicoterapia può risultare costoso, ma l'obiettivo non è trovare un "oracolo" che dispensi soluzioni, da cui diventare dipendenti; ma anzi essere affiancati per trovare un equilibrio che si basi sui nostri punti di forza nella consapevolezza dei propri limiti, permettendoci di individuare sempre nuove risorse e camminare in autonomia.


Detto questo, se mi permette, mi chiedevo il motivo per cui lei una volta individuato uno psicoterapeuta che sentisse affine a lei e adatto ad aiutarla non abbia continuato con lui, portando a termine un percorso con l'obiettivo di stare in piedi da solo, pur sapendo che nel bisogno potrà sempre tornare da quel professionista per qualche incontro di "revisione" ( metaforicamente parlando).


 


Dr.ssa Silvia Pelizzari

Salve Antonio!


Concordo con quanto hanno scritto i miei colleghi e aggiungo altre riflessioni:


La base di una psicoterapia efficace è l'alleanza terapeutica. A volte le percezioni che abbiamo rispetto a chi è l'altro possono renderci più o meno disponibili e ricettivi. Probabilmente lei ha trovato la persona giusta, tutto qua. Dato che le sue aspettative sono state soddisfatte, vale la pena cambiare soltanto per risparmiare? 


Ha provato a parlarne con il suo terapeuta? 


O forse è un modo per sabotare anche questa terapia?  :-)


In bocca al lupo!

Buongiorno, nella riuscita della terapia influiscono certamente la preparazione e l'esperienza pratica del terapeuta, ma un ruolo focale è la cosiddetta alleanza terapeutica, cioè il rapporto che si instaura tra paziente e terapeuta. Succede spesso che anche il professionista più preparato e competente non raggiunga buoni risultati a causa di un rapporto non ottimale col paziente, piacersi è altamente soggettivo, difatti. Inoltre, mi consenta di dirle di non cadere nell'errore di giudicare la bravura del professionista dal prezzo delle sedute; molti professionisti, tra cui la sottoscritta, applicano volutamente tariffe non esose per scelta deontologica, preferendo che molti pazienti possano completare il percorso terapeutico piuttosto che abbandonare per motivi economici. Purtroppo spesso i clienti ragionano come lei, senza considerare informazioni sicuramente più pertinenti e oggettive. Saluti

Buongiorno Sig.re Antonio.


Secondo me l'esperienza del terapeuta è fondamentale per entrare in empatia con Lei e soprattutto per cercare di risolvere la Sua problematica. L'esperienza di un terapeuta non è direttamente proporzionale al costo. Io penso che soffermarsi sul costo sarebbe riduttivo, Le posso solamente dire che se ha trovato un minimo di miglioramento con il terapeuta che Le ha chiesto un riscontro economico più alto, debba continuare con questo collega pensando ad un investimento per la sua vita. Avere 20 euro in più a settimana in tasca e non trovare dei miglioramenti sarebbe meglio non spendere neanche 50 euro.

Come per ogni professione l'esperienza maturata attraverso gli anni. Le competenze tecniche e teoriche, sono fondamentali. Nella sensibilità comune non si comprende abbastanza quanto il lavoro dello psicoterapeuta ( stiamo parlando non semplicemente dello psicologo ma di uno psicologo che ha seguito successivamente la specializzazione in psicoterapia anche lo abilita ad occuparsi della psicopatologia mentale). Nella sensibilità comune  lo psicoterapeuta è quello che ti ascolta e ti fa parlare. Una concezione semplicistica e riduttiva della complessità delle cose che si mettono in atto durante la psicoterapia. Intanto non si tratta di un semplice parlare e di un semplice ascolto, quello che potrebbero darti amici cari e fidati. Si tratta di un parlare che si sviluppa secondo una metodologia precisa e secondo determinate regole che fanno capo ad un corpo teorico di riferimento del professionista. E anche l'ascolto è un ascolto speciale cui lo psicoterapeuta si addestra attraverso un lungo apprendistato. Troppo spesso la psicoterapia viene confusa con una chiacchierata piacevole, che alla fine produce sollievo. Ma se sono giù di corda anche l'aperitivo con l'amica mi tira su il morale! Quindi è evidente che la psicoterapia è qualcosa di molto di più. C'è anche da tener presente che esistono vari tipi di approccio psicoterapeutico e kil paziente deve scegliere quello che gli è più congeniale consigliandosi con lo stesso professionista che ha interpellato, il quale, se onesto, deve dire al paziente "Per lei forse è più indicato questo tipo di approccio". Oggi c'è molta offerta psicoterapeutica e anche a buon mercato. Ma nel campo della salute non si deve essere guidati dal criterio risparmio. Quando si sceglie il professionista ci si informa anche sul suo curriculum (formazione, attività di ricerca, ecc..) Utile è anche contattare l'Ordine degli Psicologi di appartenenza e chiedere se il professionista è accreditato 

Gentile Antonio,
lei parte con una misura (il prezzo, il tempo, l'età): questo può essere espressione della misura che ha di sè, urgendosi un cambiamento che a quanto pare non c'è stato. E cerca cause esterne. Certamente i fattori esterni sono importanti: conta l'esperienza del terapeuta, la sua competenza e la sua umanità, perchè il vero setting terapeutico non è tanto lo spazio fisico che occupa durante la terapia (con quelle online di spazio ce ne è pochissimo poi) ma la relazione tutta particolare e tutta speciale che si viene a creare con il terapeuta. E' la relazione che cambia, nella misura in cui lei si mette in gioco in quella, ma per se stesso. Potrebbe anche non essere stata l'età o la tariffa (questa certamente) a portare ad un esito per lei insoddisfacente, quanto piuttosto questo non mettersi in gioco, che ovviamente necessita anche della corrispondenza che si viene a creare col terapeuta: non possiamo trovare tutti corrispondenti, non potremmo fare terapia con tutti indistintamente. Cerchi dentro di sé le motivazioni reali e profonde che la spingono a chiedere un aiuto, poi si muova di conseguenza, il lavoro terapeutico è un lavoro della persona, non esistono condizioni più o meno favorevoli (tariffa inclusa).


Le auguro di trovare il coraggio di guardarsi dentro


Un caro saluto


Dott.ssa Arpaia

Caro Antonio


Ho sorriso leggendo le sue parole. Ricordo i primi anni del mio lavoro e di quanto sia stato complicato poter essere considerata "competente" e credibile, causa la giovane età. Alla fine, tutti dobbiamo iniziare e sperimentarci prima o poi, e a volte si impara dall'esperienza sul campo. Detto questo, penso che per lei, come per chiunque scelga di intraprendere un percorso psicologico, sia importante trovare un professionista competente, empatico e di supporto, indipendentemente dall'età. Vero è che l'esperienza aiuta, ma non sottovaluti professionisti giovani, che sono comunque molto capaci. Cerchi il SUO professionista, indipendentemente da quanti ha. Si affidi a professionisti che sappiano darle aiuto, con pazienza e dedizione.


Auguro buona fortuna

Indubbiamente l'esperienza del professionista non è tutto ma è molto importante ai fini di un buon successo terapeutico. Nonostante gli anni di studio universitario, di scuola di specializzazione, di tirocini e supervisioni, la miglior scuola per un terapeuta rimane l'esperienza diretta con i pazienti e ovviamente il continuo aggiornamento con corsi di perfezionamento, ecc. 


Il prezzo orario richiesto dal professionista comunque non necessariamente è proporzionato all'esperienza. Spesso un costo orario contenuto può essere una scelta precisa del professionista anche più esperto.


I migliori saluti.


Dott.ssa Loredana Volpi

Salve Antonio, l'esperienza del terapeuta è una variabile rilevante nella riuscita di una psicoterapia. Ma l'esperienza si avverte già dalle prime sedute, se c'è o se manca.


Vale la pena spendere qualcosa di più, in cambio di migliori progressi, se ci pensa.


Ma in genere non si tratterebbe di spendere chissà quanto in più, poiché ci sono degli standard nell'orario di un psicoterapeuta ( che vanno da 55€ ad 80€ mediamente).


I miei auguri per la scelta giusta


Dr. Cameriero Vittorio

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