Disturbi e Terapie

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Scelte professionali: la paura di sbagliare e come trasformarla in crescita

L’articolo esplora il vissuto di ansia e incertezza che molti giovani adulti sperimentano in relazione alle scelte professionali, in un contesto culturale che enfatizza il successo rapido e la realizzazione lavorativa come misura del valore personale. Attraverso un inquadramento teorico che richiama la psicologia dello sviluppo professionale di Super e il modello psicosociale di Erikson, viene messa in discussione l’idea di una carriera lineare e definitiva, evidenziando invece la natura dinamica e plastica dei percorsi lavorativi contemporanei. Il contributo analizza i fattori psicologici che alimentano la paura di sbagliare, come il perfezionismo, il timore del giudizio e la difficoltà a tollerare l’incertezza, sottolineando il ruolo della flessibilità cognitiva ed emotiva. Infine, viene valorizzata la funzione del supporto psicologico come spazio di riflessione utile a distinguere tra aspettative esterne e desideri autentici, promuovendo una visione della carriera come processo evolutivo e occasione di crescita personale e identitaria, [ ... ]

05 Febbraio 2026

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Aspetti cognitivi nella psicopatologia della schizofrenia

L’essere umano è un organismo in costante evoluzione, il cui sviluppo è il risultato dell’interazione tra dimensione biologica e contesto sociale. Il progresso tecnologico ha ampliato la capacità dell’uomo di accedere a informazioni globali, favorendo una maggiore consapevolezza dei processi ambientali e dei loro effetti a breve e lungo termine. Già agli inizi del Novecento, le prime teorie sui gas serra avevano ipotizzato un legame tra l’aumento delle emissioni e l’innalzamento della temperatura globale. Oggi, nella cornice dell’Antropocene, il cambiamento climatico e il degrado ambientale evidenziano l’impatto diretto dell’azione umana sugli ecosistemi. Fenomeni quali inquinamento, perdita di biodiversità, erosione del suolo e sfruttamento scorretto delle risorse naturali rappresentano segnali di una profonda disconnessione tra l’uomo e l’ambiente. Secondo Anderson, tale disconnessione genera risposte psicologiche pericolose, tra cui negazione, vendetta e angoscia, che ostacolano il riconoscimento della crisi ambientale e la possibilità di un intervento consapevole e responsabile., [ ... ]

04 Febbraio 2026

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Sviluppo psichico: Il modello evoluzionista versus il modello strutturalista

L’articolo esplora la teoria lacaniana della soggettivazione, a partire dalla celebre tesi dell’“inconscio strutturato come un linguaggio”. In opposizione ai modelli evolutivi postfreudiani, Lacan propone una visione strutturalista in cui il soggetto non nasce come entità autonoma, ma prende forma nel campo dell’Altro. L’infanzia è così intesa come una condizione originaria di assoggettamento, in cui il bambino si costituisce inizialmente come oggetto del desiderio e del discorso dell’Altro, in particolare della madre. Attraverso i processi di alienazione e separazione, il soggetto è chiamato a trasformare questa passività costitutiva in una singolarità propria. La soggettività non è data una volta per tutte, ma si costruisce nel tempo come ripresa creativa di ciò che è stato ereditato, rendendo possibile l’emergere del desiderio e della domanda fondamentale: “chi sono io?, [ ... ]

02 Febbraio 2026

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L'impatto psicologico dell'attuale fenomeno del riscaldamento globale

Siamo ormai abituati a considerare l’essere umano come un organismo in costante evoluzione, formato da una parte biologica e da una parte prettamente sociale, che subisce l’influenza del contesto in cui vive. Anche il Professor Truett Anderson, nelle sue numerose conferenze scientifiche, parla di un cambiamento che avviene non per semplice causa-effetto, ma attraverso l’interconnessione di diversi contesti in cui l’uomo è inserito., [ ... ]

02 Febbraio 2026

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La teoria polivagale: una chiave di lettura neurofisiologica delle relazioni e delle emozioni

La teoria polivagale di Stephen Porges propone una visione evolutiva e gerarchica del sistema nervoso autonomo, articolata in tre circuiti principali: il sistema vagale ventrale, legato alla sicurezza e alla connessione sociale; il sistema simpatico, responsabile delle risposte di attacco o fuga; e il sistema vagale dorsale, associato all’immobilizzazione e al collasso. Attraverso il concetto di neurocezione, la teoria spiega come il corpo valuti in modo automatico e inconscio la sicurezza o la minaccia dell’ambiente, orientando le risposte emotive e comportamentali prima dell’intervento del pensiero razionale. Questo modello offre una chiave di lettura innovativa del trauma psicologico, interpretando molti sintomi come strategie adattive di sopravvivenza del sistema nervoso. In ambito clinico, educativo e sociale, la teoria polivagale sottolinea l’importanza della regolazione corporea, della relazione come spazio di sicurezza e di interventi graduali orientati alla stabilizzazione, promuovendo una comprensione più umana e integrata del funzionamento psicologico., [ ... ]

12 Gennaio 2026

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Comprendere gli altri: la teoria della mente

La teoria della mente rappresenta una competenza psicologica centrale per la comprensione delle relazioni sociali, poiché consente di interpretare il comportamento proprio e altrui attraverso il riconoscimento di stati mentali come emozioni, desideri, intenzioni e credenze. Questo articolo esplora i principali modelli teorici sullo sviluppo della teoria della mente, con particolare attenzione al ruolo della relazione bambino-caregiver, del linguaggio mentale, del gioco simbolico e dell’attaccamento. Vengono analizzate le tappe evolutive che portano alla comprensione della soggettività dell’altro e le funzioni fondamentali di questa abilità nella comunicazione, nell’empatia e nella cooperazione sociale. Comprendere la teoria della mente significa riconoscere il suo valore nel favorire relazioni più consapevoli e una partecipazione efficace alla complessità della vita sociale., [ ... ]

09 Gennaio 2026

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Il bisogno di comprare: L'Omniomania

L’omniomania, o shopping compulsivo, è un comportamento sempre più diffuso che si manifesta come bisogno irrefrenabile di acquistare oggetti spesso inutili, con un temporaneo sollievo emotivo seguito da sensi di colpa e ansia. Questo fenomeno è favorito da periodi di forte pressione consumistica, dall’uso delle carte di credito e da un contesto sociale che incentiva il possesso come fonte di gratificazione. Sebbene tradizionalmente associata al mondo femminile, l’omniomania riguarda oggi anche gli uomini, che esprimono la compulsione attraverso beni diversi ma con la stessa funzione psicologica compensatoria. Alla base del comportamento si intrecciano carenze affettive, vissuti di insoddisfazione e dinamiche di compensazione emotiva, amplificate da una società orientata al consumo. L’articolo sottolinea come non esistano soluzioni rapide: il superamento dell’omniomania richiede un percorso terapeutico volto a recuperare consapevolezza, capacità di scelta e integrazione delle ferite emotive, favorendo una maggiore stabilità e benessere psicologico., [ ... ]

09 Gennaio 2026

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Dalla nascita all’età adulta: lo sviluppo delle capacità cognitive

La psicologia dello sviluppo indaga l’evoluzione delle funzioni cognitive e della vita affettiva, analizzando come il bambino costruisce progressivamente la conoscenza di sé e del mondo. Questo contributo offre una sintesi dei principali modelli teorici dello sviluppo cognitivo e della personalità, integrando prospettive neuroscientifiche, cognitive, psicoanalitiche e psicosociali. Vengono approfonditi gli approcci di Piaget e Vygotskij, che evidenziano rispettivamente il ruolo dell’azione individuale e dell’interazione sociale nella costruzione delle strutture cognitive, insieme ai modelli di Freud ed Erikson, che descrivono lo sviluppo della personalità attraverso stadi caratterizzati da specifici conflitti evolutivi. Nel loro insieme, queste teorie sottolineano il ruolo attivo del bambino, l’importanza del contesto relazionale e culturale e la natura dinamica dello sviluppo lungo tutto l’arco della vita, offrendo rilevanti implicazioni educative e formative orientate alla personalizzazione dell’insegnamento e alla promozione del benessere evolutivo., [ ... ]

30 Dicembre 2025

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GRATUITO: STRESS, come leggerlo ed affrontarlo

Lo stress è una risposta naturale dell’organismo a richieste e pressioni percepite come impegnative. Se moderato può essere utile, ma quando diventa intenso o prolungato incide negativamente su salute, lavoro e relazioni, consumando energie fisiche e mentali e manifestandosi con sintomi come stanchezza, tensioni muscolari, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Spesso lo stress viene riconosciuto in ritardo, valutato in modo impreciso e affrontato con strategie poco efficaci, ottenendo solo benefici temporanei. Una delle difficoltà principali è distinguere e comprendere l’interazione tra stress lavorativo e stress domestico, che insieme riducono drasticamente le possibilità di recupero. Riconoscere i fattori scatenanti e utilizzare strumenti adeguati permette non solo di ridurre lo stress, ma di affrontarlo in modo efficace e duraturo, migliorando benessere, prestazioni e qualità della vita., [ ... ]

30 Dicembre 2025

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Non sopporto più mia mamma

Gentili dottori, Sono una ragazza di 24 anni laureanda in lingue, mancano due esami alla laurea. Sono una studentessa fuoricorso, anche se mi appassiona molto quello che faccio. Amo leggere,... [ ... ]

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Mi ha lasciato dalla sera alla mattina senza nemmeno un segnale

Mi ha lasciato dalla sera alla mattina perché schiacciata dal pensiero intrusivo dell'ex... Parto dal fatto che ci siamo conosciuti questa estate ed è scattata subito quella cosa che accade... [ ... ]

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Bambina di 8 anni non vuole addormentarsi

Buonasera, La mia bimba più grande ha 8 anni e da circa 3 anni dorme nella sua stanza. Da 1 anno dorme con lei la sorella più piccola e da quando ha iniziato a dormire lì ha iniziato ad avere... [ ... ]

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Attaccamento alla mamma morboso

Buonasera sono un papa di un ragazzo di 16 anni quando era piccolo fino ai 6/7 anni era molto attaccato a me mi cercava giocava era attaccatissimo a me. Poi purtroppo mi sono dovuto operare e sono... [ ... ]

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Asocialità

Sono un 50enne single ormai da diversi anni, dopo una convivenza di 8 anni (tra i 29 e 37 anni) e due relazioni concluse (senza convivenza) di cui l'ultima a 43 anni. Nel corso degli anni mi sono... [ ... ]

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Bambino di 5 anni

Salve a tutti, ho bisogno di un parere.Mio figlio di 5 anni è un bambino introverso e non prende facilmente l’iniziativa con i suoi compagnetti. Abbiamo fatto una valutazione con la... [ ... ]

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Amicizie tossiche

Quando si parla di relazioni tossiche, si tende a pensare a relazioni amorose disfunzionali e/o abusanti. Tuttavia, anche le relazioni di amicizia possono presentare dinamiche fortemente... [ ... ]

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Rifiuto della scuola materna

Buongiorno. Sono Carmen, la mamma di una bimba di 5 anni (compiuti a dicembre) che da settembre sta frequentando la scuola dell’infanzia e da settembre a questa parte ogni mattina il suo distacco... [ ... ]

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Genitori tossici e preferenze

Salve, ho bisogno di un parere dall’esterno. Sono la primogenita di due figlie, ho 40 anni, e i miei genitori hanno sempre preferito e privilegiato mia sorella, anche se non palesemente ma con... [ ... ]

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